Una nota cornetteria di Napoli, situata in via Amerigo Vespucci, è stata oggetto di un’operazione congiunta che ha portato alla sua chiusura. L’intervento, condotto dai Carabinieri del Gruppo di Napoli con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), ha rivelato gravi irregolarità lavorative e igienico-sanitarie. Durante l’ispezione, su un totale di 13 addetti presenti, ben cinque sono risultati impiegati in nero, senza regolare contratto.
Le violazioni riscontrate hanno comportato l’applicazione di sanzioni e contravvenzioni per un ammontare complessivo superiore a 27mila euro.
Le irregolarità amministrative relative al lavoro non dichiarato hanno generato maxi-sanzioni pari a 19.500 euro. A seguito di queste gravi infrazioni, il titolare dell’attività è stato denunciato per violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Le contestazioni sul lavoro e la sicurezza
L’ispezione ha portato alla luce anche tre contravvenzioni di natura penale, il cui importo complessivo si avvicina ai 5mila euro. Tali contestazioni riguardano specificamente l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata formazione del personale e diverse carenze negli ambienti di lavoro. Il controllo ha quindi approfondito non solo la regolarità dei rapporti di impiego, ma anche il rispetto degli obblighi fondamentali per la tutela della salute e della sicurezza di tutti i dipendenti.
Questa operazione rientra in un più ampio servizio di controllo definito “ad alto impatto”, focalizzato sulla zona della movida napoletana. Il titolare della cornetteria, nato nel 1966, è stato deferito alle autorità per le violazioni accertate in materia di sicurezza sul lavoro. La decisione di sospendere l’attività imprenditoriale è una diretta conseguenza degli esiti dell’ispezione e delle numerose irregolarità emerse all’interno dei locali.
Carenze igienico-sanitarie e sanzioni
Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli (NAS) ha evidenziato ulteriori gravi problematiche sul fronte igienico-sanitario. Nei locali adibiti a deposito sono state riscontrate evidenti macchie di umidità. Sono stati inoltre segnalati contenitori per rifiuti non conformi alle normative e un’apparecchiatura frigorifera, utilizzata per la conservazione di alimenti deperibili, priva del necessario rilevatore di temperatura.
Per queste specifiche carenze igienico-sanitarie, sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 3mila euro. La somma complessiva delle maxi-sanzioni per il lavoro nero, delle contravvenzioni penali per la sicurezza e delle sanzioni amministrative per le violazioni igienico-sanitarie supera i 27mila euro, confermando la gravità delle infrazioni rilevate.