Le denunce a piede libero registrano una significativa diminuzione in entrambe le province dell'Umbria, secondo quanto rivelato dalla nuova edizione dell'Indice della criminalità del Sole 24 Ore. L'analisi, pubblicata il 12 ottobre 2026, evidenzia un calo più accentuato nella provincia di Perugia, dove la flessione si attesta all'8,8 per cento nel confronto tra il 2025 e il 2024. Anche la provincia di Terni mostra una riduzione, pari al 2,6 per cento, sebbene su un numero assoluto di denunce già inferiore rispetto al capoluogo umbro.
L'Indice, strumento di riferimento per l'analisi della sicurezza territoriale, si basa sulle statistiche consolidate provenienti dalla banca dati interforze del Dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno.
La metodologia prevede il confronto di 106 territori provinciali, valutando i delitti denunciati ogni 100mila abitanti. Questo approccio permette di rapportare i dati provinciali alla popolazione residente, rendendo così comparabili aree con diverse dimensioni demografiche. In Umbria, il quadro generale per le due province, Perugia e Terni, è caratterizzato da un segno negativo nel confronto annuale.
Dettaglio sulle persone denunciate: minorenni e stranieri
Entrando nel dettaglio delle categorie di persone denunciate, l'indagine rivela che la quota di minorenni si attesta al 4,2 per cento nella provincia di Perugia e al 4,5 per cento a Terni. È un dato che mantiene entrambe le percentuali al di sotto della soglia del 5 per cento.
Per quanto riguarda gli stranieri denunciati, la percentuale raggiunge il 39,8 per cento a Perugia e il 43,2 per cento nel ternano. Questi valori specifici arricchiscono la rilevazione principale sul calo complessivo delle denunce a piede libero, offrendo un quadro più completo del confronto tra i due territori regionali.
La differenza tra le due province umbre non si limita alla sola intensità del calo percentuale, ma include anche la base numerica di riferimento. Mentre a Perugia la diminuzione è più ampia, con un significativo -8,8 per cento tra il 2025 e il 2024, a Terni la flessione è più contenuta, pari al 2,6 per cento, ma si applica a un numero assoluto di denunce inferiore. Il panorama umbro è quindi delineato da una riduzione generalizzata delle denunce in entrambe le province, con incidenze diverse per l'entità del calo e la consistenza dei numeri complessivi.