Un corteo di solidarietà per i palestinesi detenuti, sia in Italia che nelle carceri israeliane, ha animato le strade di Milano il 3 ottobre 2026. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa 800 persone secondo le stime degli organizzatori, è partita da piazzale Loreto per concludersi in via Venini, di fronte alla sede dell’Associazione benefica di solidarietà al popolo palestinese (ABSPP), fondata da Mohammad Hannoun.
L'iniziativa ha posto l'accento in particolare sulla situazione di Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albustanji, arrestati il 27 dicembre 2025.
Oltre a questi casi specifici, la mobilitazione ha inteso richiamare l'attenzione sulla più ampia condizione dei palestinesi detenuti in Israele. Il corteo è stato promosso congiuntamente da diverse realtà, tra cui l'Associazione palestinesi d’Italia (Api) e l'Associazione delle donne palestinesi. Hanno aderito all'evento anche realtà antagoniste, simpatizzanti, cittadini comuni e militanti del Centro sociale Vittoria, unendo le voci in un coro di solidarietà.
Il percorso della manifestazione e il punto di arrivo
La convocazione della manifestazione aveva fissato l'appuntamento alle ore 16 in piazza Loreto, un punto nevralgico della zona nord-est di Milano, e prevedeva la conclusione alla sede dell’ABSPP in via Venini 65.
Questo punto di arrivo non è casuale, ma coincide con il luogo strettamente legato alla figura di Mohammad Hannoun, indicato come il fondatore dell’Associazione benefica di solidarietà al popolo palestinese. Il corteo ha quindi seguito un tracciato urbano significativo, attraversando le vie della città per culminare in un luogo simbolo per gli organizzatori.
Nel materiale diffuso per la convocazione, oltre ai nomi di Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albustanji – le persone arrestate il 27 dicembre 2025 – sono stati richiamati anche quelli di Anan Yaeesh, Ahmad Salem e Abdelmuti Abunada. Questi nomi sono stati inseriti nel quadro più ampio della solidarietà ai prigionieri palestinesi.
Il messaggio centrale veicolato dalla piazza è rimasto la richiesta di solidarietà per tutti i detenuti palestinesi, sia quelli reclusi in Italia sia quelli nelle carceri israeliane.
Prossimi appuntamenti: Cassazione e mobilitazione nazionale
L’iniziativa milanese si inserisce in un contesto temporale che precede importanti sviluppi legali e nuove mobilitazioni. In particolare, è attesa per il 9 ottobre 2026 la decisione della Cassazione sulla detenzione degli arrestati menzionati. Le persone citate, tra cui Hannoun, Dawoud, Elasaly e Albustanji, si trovano attualmente nelle carceri italiane. A seguire, è stata annunciata una mobilitazione nazionale per il 10 ottobre, che promette di amplificare il messaggio di solidarietà espresso a Milano e di mantenere alta l'attenzione sulla condizione dei detenuti palestinesi.