Milano ha commemorato le vittime del 7 ottobre con un evento solenne nella sinagoga cittadina, tenutosi il 7 ottobre 2026. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerosi esponenti politici di centrodestra e centrosinistra, con la senatrice a vita Liliana Segre in prima fila. L'incontro si è svolto in un momento di acceso dibattito politico sul ddl Antisemitismo e sulle controversie milanesi relative alla proposta di sospendere il gemellaggio con Tel Aviv.
Il presidente della comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi, ha ribadito l'urgenza di approvare il ddl Antisemitismo, distinguendo chiaramente la critica politica dall'aggressione diretta contro gli ebrei.
Meghnagi ha espresso preoccupazione per la paura dei giovani ebrei nell'andare a scuola, affermando: “in questo momento difficile non abbassiamo la testa”. Il rabbino capo di Milano, Alfonso Arbib, ha evidenziato come dal 7 ottobre sia cresciuta una mancanza di empatia e un negazionismo, fenomeni che hanno profondamente colpito la comunità.
La preoccupazione per l'antisemitismo in Italia
Durante l'evento sono stati presentati i dati di una ricerca condotta da Alessandra Ghisleri sul fenomeno dell'antisemitismo. I risultati indicano che l'aumento dell'antisemitismo preoccupa un italiano su due. La tendenza alla crescita è percepita maggiormente dalla fascia d'età over 65 (60%), seguita dai 45-64enni (51,4%) e dai 25-44enni (44,5%), mentre tra i 18-24enni la percentuale si attesta al 28,4%.
Da Milano, quindi, è risuonato un forte appello per l'approvazione del ddl Antisemitismo. L'assessora Martina Riva, in rappresentanza del Comune di Milano, ha sottolineato che in città “non c'è spazio per l'antisemitismo”, ribadendo l'impegno dell'amministrazione locale.
Il monitoraggio degli episodi a Milano e l'escalation del fenomeno
Il Centro di documentazione ebraica, attivo presso il Memoriale della Shoah di Milano, monitora costantemente gli episodi di antisemitismo. Un recente caso, avvenuto a metà settembre a Milano, ha visto un rabbino denunciare un'aggressione in zona Bande Nere, vicino alla sua sinagoga. L'episodio ha avuto luogo dopo il furto del cappello del rabbino e un calcio ricevuto mentre tentava di riprendere gli aggressori con il telefono.
I presunti autori, tre giovanissimi, hanno dichiarato si trattasse di uno scherzo, negando l'accusa di antisemitismo. Due di loro sono stati rimpatriati, il terzo è in Italia in attesa di processo.
Il fenomeno dell'antisemitismo è in crescita da anni, ma ha subito una significativa escalation dopo l'attacco di Hamas in Israele il 7 ottobre 2023 e la successiva guerra a Gaza. Si registra un aumento delle segnalazioni, degli atti antisemiti e della gravità degli episodi, in particolare online, dove l'aggressività è in continuo aumento, anche attraverso il black humor che ironizza sulla Shoah. Anche nel mondo reale, i casi sono aumentati: da un solo episodio di aggressione fisica all'anno, si è passati a 16 casi nel 2025 e già dieci nell'anno in corso.
Il ricercatore Stefano Gatti ha spiegato che il Centro classifica gli episodi per gravità, dal vandalismo alle minacce fino al ferimento, con vittime ebrei o persone ritenute tali.
L'antisemitismo: un fenomeno storico e attuale
L'Osservatorio, fondato nel 1975, detiene la più vasta collezione di testi antisemiti pubblicati in Italia. Tra questi, spiccano i “Protocolli dei Savi di Sion”, un noto libello antisemita, le cui nuove edizioni testimoniano un clima in cui “si sono rotti diversi tabù”. L'antisemitismo viene descritto come un fiume carsico che riemerge periodicamente in Europa, specialmente in periodi di crisi o rapidi cambiamenti, come accaduto dopo la Prima Guerra Mondiale, quando l'ebreo è stato spesso individuato come capro espiatorio. L'Osservatorio pubblica una relazione annuale, condivisa con il Coordinatore nazionale per la lotta contro l'antisemitismo e le istituzioni europee.