Il Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) del Tribunale di Bari, Giuseppe De Salvatore, ha disposto il rinvio a giudizio per sei imputati nell’ambito di un’inchiesta che indaga su un presunto scambio elettorale politico-mafioso. I fatti contestati sono collegati alle elezioni comunali del 2020 a Modugno, in provincia di Bari. Tra le figure centrali che dovranno affrontare il processo figura l’ex sindaco di Modugno, Nicola Bonasia.

Il provvedimento giudiziario si concentra su un presunto accordo elettorale che, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe influenzato il ballottaggio dell’ottobre 2020 e avrebbe delineato un rapporto illecito tra la politica locale e soggetti ritenuti vicini a clan mafiosi baresi.

L’accusa contesta a Bonasia di aver accettato, attraverso l’intermediazione dell’allora assessore comunale alle Attività produttive, Antonio Lopez, la promessa di voti da parte di persone considerate prossime al clan Parisi di Bari. In cambio di tali preferenze, l’accordo avrebbe previsto la promessa di posti di lavoro. L'assessore Lopez, agendo anche per proprio conto, avrebbe inoltre consegnato somme di denaro a membri del clan per assicurarsi i voti. L’intera contestazione si colloca nel contesto delle consultazioni amministrative del 2020, con particolare enfasi sul turno di ballottaggio svoltosi nell’ottobre di quell’anno.

Le figure coinvolte e i presunti accordi

Secondo le risultanze dell’accusa, ad operare per conto del clan Parisi sarebbero stati Cristian Stragapede e Cosimo Damiano Annoscia, entrambi tra gli imputati rinviati a giudizio e ritenuti appartenenti all’organizzazione criminale.

L'inchiesta rivela anche l'esistenza di un secondo presunto accordo illecito: l'ex sindaco Bonasia avrebbe stretto un patto analogo con Adriana Diomede, figura ritenuta referente del clan Diomede e anch'essa rinviata a giudizio. In questo specifico caso, l’intesa avrebbe avuto come contropartita la candidatura della figlia della Diomede, Lucia Bosco, al consiglio comunale di Modugno.

Il quadro accusatorio complessivo delineato dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) comprende, quindi, la promessa di voti, la prospettazione di assunzioni e l'offerta di posti di lavoro e, in alcuni passaggi chiave, la consegna di denaro che sarebbe stata effettuata per ottenere le preferenze elettorali. I fatti oggetto dell'indagine fanno riferimento alla città di Modugno, comune situato nell'area barese, e alle elezioni amministrative del 2020, con un focus specifico sulla fase cruciale del ballottaggio.

Il percorso giudiziario: date e rito ordinario

Il processo con rito ordinario per i sei imputati, tra cui l'ex sindaco Nicola Bonasia, avrà inizio il 14 gennaio 2027. Il dibattimento si svolgerà davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Bari. Questa data segna l'inizio della fase dibattimentale per accertare le responsabilità in merito alle gravi accuse mosse dalla Procura.