È scattata questa mattina, poco dopo le 9 del 16 ottobre 2026, la quarta e conclusiva perquisizione disposta dalla procura di Larino nell'ambito della complessa inchiesta che mira a fare piena luce sul tragico "giallo di Pietracatella". L'operazione, di fondamentale importanza investigativa, è stata condotta con meticolosità dagli agenti della Squadra Mobile e dello Sco, i quali si stanno concentrando sui dispositivi informatici presenti all'interno del Liceo delle Scienze Umane di Casacalenda. L'obiettivo primario di questa approfondita verifica è individuare eventuali tracce di ricerche online relative alla ricina, la sostanza tossica al centro delle indagini che hanno scosso la comunità.
L'istituto scolastico di Casacalenda riveste un ruolo di particolare interesse nell'indagine, in quanto è la sede dove insegna Laura Di Vita, la cugina di Gianni Di Vita. Quest'ultimo è il padre e marito delle due donne tragicamente avvelenate nel dicembre scorso, un evento che ha innescato l'intera e delicata vicenda giudiziaria. Questa perquisizione odierna, che si svolge in un clima di massima riservatezza, segna la chiusura di un ciclo di quattro interventi investigativi mirati, che hanno interessato altrettante scuole sul territorio molisano, tutte collegate a vario titolo ai protagonisti e agli sviluppi dell'inchiesta.
Le precedenti perquisizioni nelle scuole del Molise
Nei tre giorni immediatamente precedenti l'attuale operazione, gli investigatori avevano già eseguito tre distinte perquisizioni in altrettanti istituti.
Due di queste si sono svolte a Riccia, coinvolgendo specificamente l'Istituto Agrario e il Liceo Scientifico. È noto che in queste due scuole, con ruoli e mansioni differenti, lavorano una professoressa amica di Gianni Di Vita e suo marito, figure ritenute di potenziale interesse nel contesto delle indagini in corso.
La terza perquisizione era stata effettuata a Campobasso, presso il Liceo Classico. Questo prestigioso istituto è stato frequentato fino allo scorso anno scolastico da Sara Di Vita e da sua sorella Alice, entrambe figure centrali nella ricostruzione degli eventi. L'intera sequenza di attività investigative ha dunque interessato in modo sistematico istituti scolastici che presentano collegamenti diretti con persone o familiari indicati nel contesto della complessa inchiesta, con un'attenzione particolare e scrupolosa rivolta alla verifica dei dispositivi informatici disponibili all'interno delle rispettive sedi, alla ricerca di elementi utili alle indagini.
Il Liceo delle Scienze Umane di Casacalenda: contesto e indagine
Il Liceo delle Scienze Umane di Casacalenda è parte integrante dell'Istituto Omnicomprensivo Statale “Silvio di Lalla”, un polo educativo di riferimento situato in via Alcide De Gasperi 22, nel comune di Casacalenda, in provincia di Campobasso. L'istituto, identificato dal codice meccanografico CBIS00300V, offre una pluralità di percorsi scolastici, inclusa la scuola secondaria di secondo grado, rappresentando un punto di riferimento formativo per il territorio.
La ricostruzione storica dell'istituto rivela che negli anni novanta furono accorpati diversi indirizzi superiori, tra cui l'I.T.C., il Liceo Linguistico e il Liceo Socio-psico-pedagogico, quest'ultimo evolutosi nell'attuale Liceo delle Scienze Umane.
Questo specifico percorso di studi è descritto come indirizzato allo studio dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale. L'attenzione degli inquirenti su questo specifico plesso scolastico sottolinea l'importanza di ogni dettaglio e di ogni possibile traccia nel contesto della complessa indagine che mira a fare piena luce sul drammatico caso di Pietracatella, cercando risposte e chiarezza su una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso la comunità.