Una drammatica denuncia scuote Napoli: una ragazza di 18 anni ha raccontato alla Polizia di essere stata sequestrata, drogata e violentata da un gruppo di otto uomini. I fatti si sarebbero consumati in un appartamento situato a poca distanza dalla Stazione centrale della città. La giovane, di origini ucraine e residente a Pozzuoli insieme alla madre, si è presentata in commissariato in evidente stato di choc, con segni visibili di violenza sul corpo. La sua testimonianza è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno conducendo approfondite indagini per ricostruire l'esatta dinamica degli eventi.
Immediatamente dopo la denuncia, la 18enne è stata trasportata d'urgenza all’ospedale Cardarelli tramite un’ambulanza del 118. Qui, i medici le hanno riscontrato lesioni compatibili con un’aggressione fisica e sessuale, assegnandole una prognosi di trenta giorni. Contestualmente, è stato attivato il “percorso rosa”, un protocollo specifico dedicato alle donne vittime di violenza, in attesa dei risultati di ulteriori e necessari esami diagnostici.
L'allarme e il ritrovamento
L’allarme che ha portato alla luce questa vicenda è scattato nella notte tra venerdì e sabato. È stata la madre della ragazza a contattare le forze dell'ordine, dopo aver appreso che la figlia aveva cercato rifugio nei bagni di un fast food.
Secondo il racconto fornito agli investigatori, la giovane sarebbe rimasta per un'intera notte in balia di otto uomini. Due di questi, in particolare, avrebbero abusato di lei dopo averle somministrato una sostanza stupefacente tramite iniezione.
La madre ha inoltre riferito che la figlia, la quale è in cura con psicofarmaci per gestire sbalzi d'umore, le aveva confidato di aver assunto droga e di aver subito una violenza sessuale. La ragazza ha dichiarato di non ricordare come fosse giunta nell'appartamento, situato nelle vicinanze di via Bologna, dal quale sarebbe riuscita a uscire solamente all'alba. Un altro elemento cruciale acquisito dalle indagini riguarda il luogo in cui la giovane ha cercato disperatamente riparo: un fast food nella trafficata zona di piazza Garibaldi, adiacente all'area della Stazione centrale.
Il racconto della vittima e gli accertamenti in corso
Nel tentativo di ricostruire le ore precedenti al presunto sequestro e alla violenza, la 18enne ha raccontato di aver trascorso la mattinata con il fidanzato in costiera sorrentina. Nel tardo pomeriggio, avrebbe poi preso la Circumvesuviana, ma ha affermato di non ricordare più nulla dopo la discesa del ragazzo, avvenuta prima dell'arrivo a Napoli. Quando ha ripreso conoscenza, si sarebbe trovata all'interno di un appartamento nella zona del Vasto, sempre nei pressi di via Bologna.
Le indagini sono condotte con la massima urgenza e riservatezza dalla sezione specializzata della Squadra mobile della questura di Napoli, sotto il coordinamento dei magistrati della sezione Fasce deboli della procura.
Gli accertamenti si concentrano sulla verifica della dinamica denunciata dalla giovane, sul vuoto di memoria da lei riferito e sull'identificazione di tutti gli aggressori coinvolti in questa gravissima vicenda.