Il 4 ottobre 2026, Torino ha ospitato la quindicesima edizione del Bike Pride, parata in bicicletta organizzata da Fiab Torino Bike Pride. L'evento ha visto ampia partecipazione, inclusi il sindaco Stefano Lo Russo e il consigliere regionale Daniele Valle. Questa edizione è stata dedicata a Nicolò, un bambino di sette anni tragicamente investito mentre andava a scuola, evidenziando l'urgenza della sicurezza stradale. Lungo i circa 15 chilometri del percorso, i partecipanti hanno esposto cartelli in memoria di Nicolò, con frasi come “Voleva solo andare a scuola”.

Il messaggio centrale, “Niente più morti in bicicletta”, ha unito la promozione della mobilità sostenibile alla richiesta di maggiore tutela.

Un gesto collettivo di ricordo

Durante la parata, un gesto di grande impatto emotivo ha visto i partecipanti interrompere la pedalata, scendere dalle biciclette e sedersi o sdraiarsi a terra. Questo momento di silenziosa protesta e ricordo è stato dedicato alle persone che hanno perso la vita in bicicletta in Italia dall'inizio dell'anno. Dati allarmanti sono stati diffusi: almeno 179 decessi da gennaio, 33 vittime solo a settembre e dieci nell'ultima settimana. Questa commemorazione collettiva ha rafforzato la sensibilizzazione dell'evento, inserendo il ricordo di Nicolò in un contesto più ampio di vittime della strada.

La presenza istituzionale ha sottolineato l'importanza dell'evento, che ha mantenuto il suo formato di parata a pedali. Fiab Torino Bike Pride ha ribadito l'impegno per la mobilità ciclistica e la partecipazione civica. La dedica a Nicolò ha conferito a questa edizione un focus specifico e commovente, legato alla drammatica circostanza dell'investimento del bambino, evidenziando la vulnerabilità dei più giovani. Il Parco Dora ha rappresentato il punto di partenza e di arrivo della manifestazione, facilitando partecipazione e gestione. Il Bike Pride si conferma un appuntamento annuale di rilievo per Torino, volto a promuovere l'uso della bicicletta e a sollecitare interventi concreti per la sicurezza dei ciclisti.