Il Consiglio dei ministri ha approvato una delibera che destina ulteriori 5,6 milioni di euro per i danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che, nel novembre 2025, hanno colpito le province di Gorizia e Udine. La notizia, datata 14 ottobre 2026, riguarda le zone del Friuli Venezia Giulia interessate dall'alluvione di quasi un anno fa, un evento che ha causato una vittima nella provincia di Gorizia.
Questo stanziamento si aggiunge agli 8,5 milioni di euro già assegnati a gennaio 2026, portando il totale delle risorse per le devastazioni a 14,1 milioni di euro.
Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, ha ringraziato il ministro Musumeci e l'esecutivo Meloni per l'attenzione verso il Friuli Venezia Giulia, dichiarando: “Continueremo a monitorare e intervenire se necessario per il recupero delle zone colpite”.
Dettagli della delibera e stato di emergenza
La delibera approvata dal Consiglio dei ministri stanzia le nuove risorse a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Questi fondi sono destinati agli interventi dello stato di emergenza, già dichiarato in seguito agli eventi meteorologici eccezionali verificatisi il 16 e 17 novembre 2025 nelle province di Gorizia e Udine. L'obiettivo è garantire una risposta efficace alle comunità.
Nell'Isontino, i finanziamenti sono indirizzati in particolare ai Comuni di Cormons e Romans d’Isonzo, tra i centri più colpiti dall'alluvione.
Il sindaco di Cormons, Roberto Felcaro, ha accolto con favore il nuovo stanziamento, auspicando tempi rapidi per l'erogazione delle risorse ai cittadini. Anche il sindaco di Romans d’Isonzo, Michele Calligaris, ha valutato positivamente la delibera, attendendo però indicazioni precise su quantità e destinazione delle risorse per i cittadini alluvionati.
Zone colpite e interventi di messa in sicurezza
Gli eventi alluvionali del 17 novembre 2025 hanno colpito anche il territorio di Cormons e la frazione di Brazzano, dove una frana ha tragicamente causato la morte di Guerrina Skocaj e Quirin Kunhert. La Protezione civile regionale prosegue le attività di predisposizione e realizzazione degli interventi per la messa in sicurezza delle aree e il ripristino della normalità.