La difesa di Andrea Sempio si prepara a un incontro cruciale la prossima settimana, probabilmente già lunedì, con il proprio pool di consulenti. L'obiettivo è definire quali e quante memorie difensive depositare presso la Procura di Pavia, in risposta agli atti emersi dalla nuova e seconda chiusura dell’inchiesta a carico del 38enne. Sempio è accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, un delitto per il quale Alberto Stasi è già stato condannato in via definitiva, scontando una pena di 16 anni di reclusione.
La chiusura delle indagini e il conseguente deposito degli atti sono avvenuti lo scorso 28 settembre.
I legali di Sempio, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno incaricato i propri consulenti di esaminare attentamente le nuove relazioni allegate, ognuno per la propria specifica area tecnica. L'avvocato Cataliotti ha sottolineato l'importanza di questo passaggio difensivo, dichiarando: “Lunedì prossimo faremo una riunione con i consulenti”. Il termine ultimo per il deposito delle memorie è fissato per il 18 ottobre, come ribadito dal legale: “Abbiamo tempo fino al 18 ottobre”.
Le valutazioni tecniche al centro del confronto
Tra gli elementi documentali che la difesa intende esaminare con particolare attenzione figurano la relazione dell’antropologa forense Cristina Cattaneo e quella di Biagio Eugenio Leone.
Questi elaborati tecnici indicano che l’intervallo tra le prime lesioni subite da Chiara Poggi e il momento del decesso è più verosimilmente collocabile nell’ordine di alcune decine di minuti. La stima prudenziale suggerisce un lasso di tempo non inferiore a circa 15-30 minuti, con una collocazione plausibile tra 30 e 60 minuti, pur senza raggiungere una definizione scientifica più precisa.
Un altro aspetto cruciale citato nelle nuove carte riguarda la relazione firmata da Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli. In questo contesto, l'attenzione è rivolta alla compatibilità tra le dimensioni di una scarpa modello Frau, taglia 42, e le misure del piede di Andrea Sempio. Anche questo punto rappresenta un elemento fondamentale su cui i consulenti della difesa dovranno confrontarsi approfonditamente con i legali, prima di procedere all’eventuale deposito delle memorie presso la Procura.
Il contesto procedurale delle repliche
Il passaggio richiamato dalla difesa si inserisce nella fase successiva all’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’articolo 415-bis del codice di procedura penale...