Si è concluso a Catanzaro, il 9 ottobre 2026, il processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione Ostro. L’inchiesta della Dda di Catanzaro riguardava le presunte infiltrazioni della cosca Gallace nelle elezioni comunali di Badolato e in appalti pubblici. Il Gup di Catanzaro ha emesso 16 condanne e 34 assoluzioni. Le pene inflitte variano dagli 8 anni, 8 mesi e 4 giorni per Antonio Paparo agli 8 mesi per Antonio Galati e Francesca Galati.

Una decisione centrale della sentenza ha riguardato l’inutilizzabilità delle intercettazioni telematiche estratte dalla piattaforma criptata SkyECC.

Le risultanze delle chat sono state ritenute non utilizzabili, accogliendo l’eccezione della difesa. Tale pronuncia ha assolto i principali imputati, tra cui Cosimo Damiano Gallace e Cesare Antonio Arcorace, indicato come ancora latitante. La decisione ha inciso anche sulle misure cautelari, cessate per i reati assolti.

L'esito del rito abbreviato: condanne e assoluzioni

Nel dettaglio del procedimento, il Gup Gilda Danila Romano ha pronunciato 34 assoluzioni integrali e 16 condanne. L’accusa di associazione mafiosa è caduta per molti indagati. Tuttavia, sono state confermate condanne legate all’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso, riferita alle amministrative di Badolato del 2021. Tra i condannati figurano Antonio Paparo, Ernesto Maria Menniti, Giuseppe Antonio Fiorenza e Antonella Giannini.

Per questi, il giudice ha disposto il risarcimento dei danni a Ministero dell’Interno e Comune di Badolato, da liquidare in separata sede.

Oltre alla condanna più alta per Antonio Paparo (8 anni, 8 mesi e 4 giorni), le pene comminate includono: 6 anni, 6 mesi e 8 giorni per Ernesto Maria Menniti e Giuseppe Antonio Fiorenza; 5 anni, un mese e 10 giorni per Angelo Gagliardi; 4 anni, 5 mesi e 10 giorni per Antonella Giannini; 3 anni e 4 mesi per Giuseppe Riitano; 2 anni, 2 mesi e 4 giorni per Domenico Geracitano. Pene di 2 anni sono state stabilite per Angelo Paparo, Nicola Paparo e Pasquale Paparo classe 1998. Condanne inferiori sono state inflitte a Pasquale Franco, Bruno Gagliardi, Vincenzo Grupico, Francesco Galati, Antonio Galati e Francesca Galati.