Il Consiglio d’istituto dell’alberghiero Arturo Prever di Pinerolo, situato nel Torinese, ha deliberato all’unanimità l’espulsione dello studente di 16 anni responsabile di aver ustionato un compagno di classe con disabilità. L’episodio, avvenuto all’interno dell’istituto, ha visto lo studente indirizzare verso la vittima il getto di una bomboletta spray accesa con un accendino, trasformando l'oggetto in una sorta di lanciafiamme. La dirigente scolastica, Roberta Martino, aveva precedentemente proposto il provvedimento, poi adottato dall’organo collegiale della scuola.

La decisione del Consiglio d’istituto

Il verbale ufficiale relativo al provvedimento sancisce l’“Allontanamento dalla comunità educante del Prever”. La misura non si limita all'espulsione, ma prevede anche il riorientamento dello studente, con la possibilità di una futura collocazione in un altro istituto scolastico o in un ente di formazione professionale presente sul territorio. Inoltre, per il giovane autore del grave gesto, sono stati disposti lavori socialmente utili da svolgersi presso un ente di volontariato locale. Questa decisione mira a fornire un percorso alternativo e rieducativo, oltre a sanzionare l'atto compiuto.

Le sospensioni per il video diffuso in chat

Oltre al provvedimento principale, la scuola ha adottato severe misure anche nei confronti degli studenti che hanno documentato l'accaduto.

È stata disposta la sospensione per 14 giorni per coloro che hanno ripreso con il telefonino una parte dell’episodio e successivamente hanno diffuso il video nella chat di classe. Anche per questi studenti sono previsti lavori socialmente utili. La dirigente Roberta Martino ha sottolineato che tali due settimane di sospensione “non saranno certamente due settimane di vacanza”, evidenziando la natura punitiva e formativa della sanzione. L'istituto ha già stabilito contatti con la stazione di Posta di Pinerolo, un’iniziativa della Caritas che quotidianamente offre pasti a persone in difficoltà, per l'organizzazione dei lavori.

Supporto alla classe e sport inclusivo

Parallelamente ai provvedimenti disciplinari, l’istituto ha attivato una serie di iniziative educative e di supporto rivolte all'intera comunità scolastica, con particolare attenzione agli studenti coinvolti.

Il ragazzo colpito dall'aggressione, essendo un calciatore e membro di una squadra giovanile, sarà al centro di un progetto sullo sport inclusivo. Questa iniziativa, sviluppata in collaborazione con la Juventus, coinvolgerà attivamente tre classi quinte e la classe terza direttamente interessata dall’episodio. Sono stati inoltre programmati specifici interventi di supporto psicologico per la classe, affiancati da momenti di formazione e attività di sensibilizzazione mirate al rispetto dell’altro e alla valorizzazione delle differenze individuali. L'obiettivo è promuovere un ambiente scolastico più sicuro e consapevole.