Due uomini, Antonio Lopiano, 59 anni, e il figlio Luigi Lopiano, 35 anni, sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari a Potenza con l’accusa di estorsione in concorso. L'operazione, coordinata dalla Procura di Potenza ed eseguita dai Carabinieri il 5 ottobre 2026, si inserisce in indagini avviate nel 2023 che riguardano anche ipotesi di corruzione e concussione.

Nello stesso procedimento, i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di Rocco Quaratino, 60 anni, ex consigliere comunale di Potenza.

Sono state inoltre effettuate perquisizioni nei confronti di 14 persone e notificati otto avvisi di comparizione per lo svolgimento dell’interrogatorio preventivo davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP).

Le misure e gli indagati

Le misure cautelari riguardano tre indagati: Antonio e Luigi Lopiano, ai domiciliari, e Rocco Quaratino con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’obbligo disposto per l’ex consigliere comunale prevede la firma per tre volte a settimana. Gli otto avvisi di comparizione sono collegati alla valutazione di eventuali ulteriori misure cautelari già richieste dalla Procura.

Tra gli indagati figura anche Francesco Giuzio, assessore comunale di Potenza alla Viabilità e appartenente a Basilicata Possibile.

Per Giuzio, il GIP Antonello Amodeo ha rigettato una richiesta di arresti domiciliari. L’ipotesi indicata nel procedimento riguarda il concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per l’assegnazione di lavori di ristrutturazione di un immobile di proprietà comunale.

L’origine dell’inchiesta

L’indagine è partita nel 2023 dalle denunce presentate da un’imprenditrice residente nella provincia di Chieti e attiva nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani. La donna ha riferito di avere subito pressioni nel capoluogo lucano. Gli approfondimenti investigativi hanno riguardato le condotte estorsive denunciate e la partecipazione iniziale della stessa imprenditrice a un accordo corruttivo con alcuni indagati.

Le attività dei Carabinieri hanno interessato Potenza e la provincia, oltre alle province di.