Si è concluso a Cosenza, il 15 ottobre 2026, l'incidente probatorio relativo alla denuncia di una giovane donna per una presunta violenza sessuale. L'episodio, avvenuto nel luglio 2024 in una località del Tirreno cosentino, ha visto la giovane ricostruire l'accaduto, indicando un collega di lavoro come l'autore dell'aggressione e della violenza nel periodo lavorativo costiero.

La vicenda è stata esaminata davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale di Paola, Maria Grazia Bellomusto. La persona offesa, assistita dall’avvocato Erica Pranno del Foro di Cosenza, è stata ascoltata in modalità protetta.

L’audizione, durata circa tre ore, ha permesso la ricostruzione della denuncia con le cautele legate alla condizione personale della giovane.

L'audizione protetta e la perizia

L’esame della persona offesa era stato subordinato dal Pubblico Ministero (Pm) della Procura di Paola, Chiara Pezone, a una perizia medico-psichiatrica affidata al perito Antonio Ruffolo. L’accertamento ha confermato la piena capacità di testimoniare e ha rilevato una condizione di particolare vulnerabilità e fragilità emotiva. Per la tutela della giovane, l’audizione si è svolta in una stanza separata, con l’ausilio della psicologa e psicoterapeuta Catia Ferraro.

Le parti hanno seguito l’atto tramite collegamento audio-video.

Tra loro c’era anche l’indagato, difeso dall’avvocato Elena Maria Calabretta del Foro di Paola. La modalità adottata ha consentito lo svolgimento dell’audizione separando la persona offesa dagli altri soggetti presenti nel procedimento e mantenendo il contraddittorio tra le parti.

Gli atti restituiti alla Procura di Paola

Al termine dell’incidente probatorio, il Gip ha restituito i fascicoli alla Procura di Paola. Gli atti sono ora nella disponibilità dell’ufficio requirente per le determinazioni di competenza in merito all’eventualità di formulare l’imputazione. Questo passaggio chiude la fase dell’assunzione anticipata della testimonianza della persona offesa davanti al giudice per le indagini preliminari.

Il codice di procedura penale prevede l’incidente probatorio come strumento che consente, nel corso delle indagini preliminari, l’assunzione di una prova davanti al giudice.