Un uomo di 76 anni è stato posto ai domiciliari a Reggio Emilia, accusato di omicidio premeditato nei confronti del cugino di 74 anni, affetto da disabilità. La misura cautelare è stata disposta in relazione alla morte del parente, avvenuta il 27 giugno 2026 per soffocamento all’interno della struttura sociosanitaria residenziale dove era ospitato. Al centro dell’indagine condotta dai carabinieri vi è l’ipotesi che l’indagato abbia fatto recapitare alla vittima alcuni dolci, tra cui un bombolone alla crema, pur essendo a conoscenza delle gravi condizioni cliniche del familiare.
Il 74enne, infatti, soffriva di una grave forma di disfagia, una patologia che gli imponeva di alimentarsi esclusivamente con cibi liquidi. Secondo l’accusa, il 76enne avrebbe agito con premeditazione, e il movente del delitto sarebbe da ricondurre a questioni legate all’eredità. L’uomo, oltre al legame di parentela, ricopriva anche il ruolo di tutore legale della vittima. L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, richiesta dalla Procura e disposta dal Gip, è stata eseguita dai carabinieri nella tarda serata del 28 ottobre 2026.
Le accuse e la dinamica del decesso
La ricostruzione investigativa pone i dolci recapitati alla vittima come l’elemento cruciale della contestazione. In particolare, il bombolone alla crema è indicato come l’alimento che avrebbe causato il fatale soffocamento del 74enne, essendo totalmente incompatibile con la dieta esclusivamente liquida prescritta dalla sua patologia.
L’episodio si è consumato all’interno della residenza sociosanitaria dove la vittima risiedeva e dove è deceduto il 27 giugno 2026 per asfissia.
L’accusa contesta al 76enne di aver consegnato o fatto consegnare i dolci nonostante la piena e consapevole conoscenza della disfagia del familiare. La condizione clinica della vittima rappresenta un punto fondamentale nell’impianto accusatorio, poiché rendeva l’assunzione di alimenti solidi estremamente pericolosa e potenzialmente letale. La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura.
L’indagine e il provvedimento cautelare
I carabinieri di Reggio Emilia hanno condotto le indagini sulla tragica morte del 74enne, culminate nell’esecuzione del provvedimento cautelare nei confronti del cugino di 76 anni.
L’uomo è formalmente accusato di omicidio premeditato. La contestazione lega in modo diretto la morte per soffocamento alla somministrazione dei bomboloni alla crema, un gesto compiuto in presenza di una grave disfagia già nota alla quale era associata una dieta rigorosamente limitata ai soli liquidi. L'indagine prosegue per chiarire ogni dettaglio di questa drammatica vicenda.