Il 14 ottobre 2026, il Tribunale del riesame di Innsbruck ha accolto l'istanza del legale Norbert Wess: René Benko, ex magnate austriaco detenuto da gennaio 2025, passerà agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il rientro a casa è previsto nella stessa settimana.
Benko, 49 anni, era presente all'udienza. Il provvedimento segue la custodia cautelare da gennaio 2025, tra le carceri di Josefstadt (Vienna) e Ziegelstadl (Innsbruck). Il trasferimento avverrà con braccialetto elettronico.
La decisione del Tribunale di Innsbruck
Il procedimento ha esaminato la richiesta di custodia domiciliare sorvegliata elettronicamente.
Il difensore Norbert Wess ha confermato l'esito favorevole: i giudici non hanno ravvisato un rischio di reiterazione del reato. Benko si trasferirà in un appartamento in affitto di circa 60 metri quadrati nel capoluogo tirolese.
Questa misura giunge dopo circa venti mesi di custodia cautelare. Su 1.863 persone in custodia cautelare, solo un altro imputato oltre a Benko beneficia di tale misura. Ciò sottolinea la rarità del provvedimento.
Il crack Signa e le indagini
René Benko è stato condannato a Innsbruck in due processi per il crack miliardario del gruppo Signa. In un filone per bancarotta fraudolenta, ha ricevuto una condanna definitiva di 30 mesi. Prima del collasso, Forbes stimava il patrimonio dell'austriaco in 5,5 miliardi di euro nell’estate 2023.
Le vicende giudiziarie collegate a Benko riguardano anche altri fronti. La procura per i reati economici e