La Procura di Aosta ha concluso le indagini relative alla presunta gestione non autorizzata di rifiuti in un terreno a Sarre, in località La Grenade. Per Paolo e Francesco Rondoletto, titolari della Rondoletto srl di Cigliano, in provincia di Vercelli, è stata richiesta citazione diretta a giudizio. La posizione di Diego Empereur, ex sindaco di Sarre e proprietario del terreno, è stata invece stralciata e resta da definire.

Il caso ha avuto inizio nell'ottobre 2025 con il sequestro del terreno da parte del Corpo forestale della Valle d'Aosta. Le indagini hanno rivelato che nell'area sarebbero stati interrati rifiuti di vario tipo e che la bonifica, disposta da Empereur, non sarebbe stata eseguita in conformità alle normative.

Le verifiche hanno anche riguardato lo spostamento di parte dei materiali dal sito di Sarre all'impianto della ditta Rondoletto, aspetto cruciale delle contestazioni.

Le contestazioni ai fratelli Rondoletto

La richiesta di citazione diretta a giudizio per Paolo e Francesco Rondoletto si concentra sulla loro presunta responsabilità nella gestione dei rifiuti. L'accusa sostiene che i materiali rinvenuti nel terreno di Sarre, e successivamente trasferiti presso l'impianto Rondoletto, avrebbero dovuto essere destinati allo smaltimento in discarica, secondo legge. Il trasferimento presso l'impianto Rondoletto non sarebbe stato conforme, configurando l'ipotesi di gestione non autorizzata.

Al termine delle indagini, la Procura ha disposto la corretta bonifica di entrambi i terreni coinvolti.

I fratelli Rondoletto hanno già provveduto alla bonifica del sito legato alla loro posizione. Tuttavia, il terreno di Sarre, di proprietà di Diego Empereur, non risulta ancora essere stato completamente ripulito. La distinzione processuale mantiene separate le posizioni dei titolari della Rondoletto srl e del proprietario dell'area di Sarre, la cui posizione è ancora da definire.

Il contesto dell'area di La Grenade

L'area interessata dal procedimento si trova in località La Grenade, al confine tra Sarre e Aosta. Il terreno, di proprietà di Diego Empereur, ex sindaco e già consigliere regionale, è destinato a ospitare due centri commerciali (Lidl e Tigotà) nell'ambito di un Piano urbanistico di dettaglio. Il sequestro preventivo, avvenuto nell'ottobre 2025, fu motivato dalla necessità di prevenire l'aggravarsi delle conseguenze dell'illecito ipotizzato e di scongiurare ulteriori reati.