Sedici individui sono stati imputati dinanzi al Tribunale di Lamezia Terme con l'accusa di falsa testimonianza. Il procedimento si inserisce nel contesto del maxiprocesso Rinascita Scott, che ha indagato sulle cosche di 'ndrangheta del Vibonese e sui loro presunti legami con il mondo politico e imprenditoriale. Le contestazioni riguardano le dichiarazioni rese in qualità di testimoni durante il dibattimento principale, dove si presume siano state omesse circostanze rilevanti, negati fatti precedentemente riferiti agli investigatori o modificate in aula le ricostruzioni fornite in precedenza agli inquirenti.
Tra i soggetti coinvolti spicca il nome dell'ex giudice Marco Petrini. La prossima udienza di questo procedimento è calendarizzata per l'11 febbraio 2027. Per Petrini, l'accusa verte sulle sue dichiarazioni relative alla presunta partecipazione a logge massoniche coperte. La Procura ha evidenziato un'incompatibilità tra la testimonianza fornita nel corso del processo e le precedenti dichiarazioni rese dall'ex magistrato alla Procura di Salerno, datate 25 e 29 febbraio 2020.
L'Avvio dell'Inchiesta
L'origine di questo procedimento giudiziario risiede nella sentenza di primo grado del maxiprocesso Rinascita Scott, emessa il 20 novembre 2023. In quell'occasione, il Tribunale collegiale di Vibo Valentia aveva disposto la trasmissione degli atti alla Procura per un'attenta valutazione di alcune testimonianze emerse durante il dibattimento.
Già la Dda di Catanzaro aveva sollecitato accertamenti su dichiarazioni considerate false o reticenti, e il collegio giudicante aveva incluso tra le posizioni da esaminare anche quelle di Benito Tavella e Ottavio Geranio.
Il procedimento, che si svolge a Lamezia Terme, è gestito dalla Procura lametina mediante citazione diretta a giudizio. A seguito di una prima udienza tenutasi il 24 settembre 2026, il dibattimento è stato aggiornato all'11 febbraio 2027. Le testimonianze oggetto di contestazione sono state rese dinanzi al collegio vibonese, sebbene fisicamente nell'aula bunker situata nella zona industriale di Lamezia Terme. Il decreto di citazione a giudizio imputa il reato di falsa testimonianza, senza tuttavia attribuire alle condotte l'aggravante mafiosa.
Il Caso dell'Ex Giudice Marco Petrini
La specifica posizione di Marco Petrini si concentra sulla testimonianza resa l'8 novembre 2022. In quella circostanza, l'ex giudice aveva affermato in aula di non aver mai preso parte a logge massoniche coperte e di non essere a conoscenza delle relative modalità di adesione.