Roberto Arzu, 59 anni, originario di Arzana, è evaso dagli arresti domiciliari, facendo perdere le proprie tracce dopo aver rotto il braccialetto elettronico. L'uomo, che stava scontando una condanna a 7 anni e 4 mesi per traffico di stupefacenti, si trovava ai domiciliari in quanto indagato per favoreggiamento nell'inchiesta sull'omicidio di Mino Marongiu, avvenuto nel 2024. La notizia della sua fuga è emersa il 7 ottobre 2026.

La sua evasione è avvenuta ieri, in un giorno di particolare rilevanza: proprio in quella data, infatti, la Corte di Cassazione avrebbe dovuto esprimersi sulla condanna a suo carico.

L'udienza è stata successivamente rinviata a causa dell'indisponibilità del giudice relatore. A seguito del suo allontanamento, le forze dell'ordine hanno immediatamente avviato una vasta caccia all'uomo, con Roberto Arzu ora attivamente ricercato su tutto il territorio sardo.

Le ricerche nell’isola

Le operazioni di ricerca sono state attivate dai carabinieri del Comando provinciale di Nuoro, che stanno operando con il supporto congiunto delle altre forze dell'ordine presenti nell'isola. I controlli sono stati significativamente rafforzati in tutta la regione, con un'attenzione particolare rivolta alle aree dell'Ogliastra e della Barbagia, considerate zone sensibili. Inoltre, sono stati intensificati i presidi e le verifiche presso i principali porti e aeroporti della Sardegna, nel tentativo di intercettare ogni possibile via di fuga.

In Ogliastra, la caccia all'uomo è scattata con la massima urgenza non appena Arzu si è reso irreperibile. L'individuo è già ben noto alle cronache giudiziarie isolane, essendo stato coinvolto in un importante procedimento legato a un maxi traffico di sostanze stupefacenti. Questa rete criminale aveva la sua base operativa in Sardegna e, secondo il quadro accusatorio emerso nel corso delle indagini, presentava presunti collegamenti con canali di approvvigionamento gestiti dalla criminalità organizzata calabrese e albanese.

Il contesto giudiziario: dalla droga all'omicidio Marongiu

Roberto Arzu era stato condannato in quanto ritenuto un elemento di spicco di un'organizzazione criminale dedita allo spaccio di cocaina ed eroina.

Questa vasta rete di traffico illecito era stata smantellata dai carabinieri all'inizio del 2018, a seguito di un'operazione complessa e articolata. La sua posizione giudiziaria, per quanto riguarda questa condanna, rimaneva in attesa della sentenza definitiva da parte della Corte di Cassazione, che avrebbe dovuto pronunciarsi proprio nel giorno della sua fuga.

Nel maggio dello scorso anno, Arzu era stato coinvolto in un altro importante fatto di cronaca, venendo arrestato insieme ai suoi fratelli Sandro e Sergio, al nipote Gianluca e a Pier Giorgio Piras. Questi arresti rientravano nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Beniamino Marongiu. Marongiu era stato brutalmente assassinato con ben 15 colpi di pistola il 9 luglio 2024, in un tragico evento avvenuto ad Arzana.

Le indagini sull'omicidio hanno indicato Sandro Arzu come l'esecutore materiale del delitto; quest'ultimo si è poi suicidato in carcere nel giugno 2025. Roberto Arzu, invece, risulta indagato per il reato di favoreggiamento in relazione a questo stesso omicidio. La sua recente evasione dai domiciliari ha innescato una mobilitazione generale delle forze dell'ordine, portando all'attivazione di intense ricerche e al rafforzamento dei presidi di controllo in tutta la Sardegna.