Marco Rocchi è il nuovo rettore dell’Università di Urbino. Eletto al ballottaggio con il 59,57% dei voti, ha delineato un mandato che si prefigge di essere profondamente improntato al dialogo e al coinvolgimento dell'intera comunità accademica. Il 7 ottobre 2026, il neo rettore ha espresso grande soddisfazione per l'ampia partecipazione registrata nell’ateneo durante le consultazioni, interpretando il risultato come un chiaro e forte segnale di attenzione e vitalità verso l’istituzione universitaria.

Le sue prime dichiarazioni, diffuse attraverso i propri canali social e quelli ufficiali dell’ateneo ducale, hanno posto l'accento sull'importanza di tale coinvolgimento.

“È un segno di vitalità dell'ateneo, un segno che le persone ci tengono a questo ateneo”, ha affermato Rocchi, riferendosi all'elevata affluenza che ha caratterizzato la procedura elettorale per la guida di Uniurb. Questo dato, ha sottolineato, dimostra un forte attaccamento e interesse per il futuro dell'istituzione.

Il dialogo come perno del mandato e la costruzione di un patto per l’ateneo

Il neo rettore ha immediatamente chiarito la sua impostazione programmatica, ponendo il confronto interno e l'apertura come elementi centrali del suo operato. “Non c'è preclusione verso nessuno: gettiamo ponti, con la disponibilità di costruire un patto per l'ateneo”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di creare un ambiente inclusivo.

Nel suo intervento, Rocchi ha evidenziato come la coesione debba essere considerata un pilastro fondamentale nella fase che si apre con la sua elezione, ritenendola indispensabile per affrontare con successo i tempi difficili e le sfide che attendono l'università.

Un messaggio particolarmente sentito è stato indirizzato a studentesse e studenti, definiti una componente essenziale e irrinunciabile dell’Università di Urbino. Rocchi ha richiamato il ruolo originario e storico degli studenti nella fondazione stessa dell'università, auspicando che a Urbino possano sentirsi non solo parte integrante, ma anche in una “seconda casa e in una seconda pelle”. Ha inoltre ribadito con forza la necessità di ricostruire e rafforzare la coesione all'interno della comunità accademica per poter superare efficacemente le complessità e le sfide future.

Le tappe e le modalità dell'elezione del rettore per il sessennio 2026-2032

La procedura elettorale per la rettrice o il rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo riguarda il sessennio accademico che va dal 2026 al 2032. Le votazioni ordinarie si sono svolte in due giornate: l’1 ottobre 2026, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, e il 2 ottobre 2026, dalle ore 9:00 alle ore 14:00. Non avendo raggiunto un esito al primo turno, è stato necessario ricorrere al ballottaggio.

Le votazioni di ballottaggio, che hanno portato all'elezione di Rocchi, sono state previste con le stesse modalità e orari nei giorni 5 ottobre 2026, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, e 6 ottobre 2026, dalle ore 9:00 alle ore 14:00.

Il seggio elettorale unico è stato allestito nell’Aula Magna del Rettorato, situato a Palazzo Bonaventura, in via Aurelio Saffi 2, a Urbino. L’elettorato attivo comprendeva professoresse e ricercatrici, oltre ad altre categorie di personale universitario con diritto di voto.