Marco Rocchi è il nuovo Rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo, eletto al ballottaggio con un significativo 59,57% dei voti. Il 7 ottobre 2026, all'indomani della sua elezione, il docente ha rivolto un messaggio alla comunità universitaria, ponendo l'accento sulla partecipazione, sulla necessità di coesione e sulla centralità delle studentesse e degli studenti, temi chiave del suo futuro mandato.
A Urbino, il neo rettore ha espresso profonda gratitudine per l'ampia affluenza registrata durante il processo elettorale, interpretando tale partecipazione come un chiaro e inequivocabile segnale della vitalità dell'ateneo e dell'intenso attaccamento delle persone all'istituzione.
Il suo messaggio, carico di intenti programmatici, è stato prontamente diffuso attraverso i canali social personali e quelli ufficiali dell'ateneo ducale, raggiungendo l'intera comunità accademica.
“Sono felice che l'Università di Urbino abbia partecipato così in massa. È un segno di vitalità dell'ateneo, un segno che le persone ci tengono a questo ateneo”, ha dichiarato Marco Rocchi, evidenziando l'importanza del coinvolgimento collettivo. Nel suo intervento, ha delineato il dialogo come il metodo fondamentale e irrinunciabile che guiderà il suo mandato, sottolineando con fermezza l'assenza di preclusioni verso qualsiasi componente e l'intenzione di costruire un vero e proprio “patto per l'università”, un accordo condiviso per il futuro dell'istituzione.
Una parte particolarmente sentita del suo discorso è stata dedicata a studentesse e studenti, da lui definiti la componente più essenziale e vitale dell'università di Urbino.
Il programma del nuovo Rettore: dialogo, inclusione e centralità degli studenti
Il professor Rocchi ha presentato la propria impostazione programmatica, ponendo un'enfasi diretta e inequivocabile sul confronto interno e sull'apertura: “Ho sempre pensato di propormi come un uomo, un rettore, del dialogo”. Ha ribadito con chiarezza l'assenza di preclusioni verso chiunque e ha lanciato un invito esplicito a “gettare ponti”, manifestando la piena disponibilità a costruire un patto solido e condiviso per l'intera comunità universitaria.
Il passaggio cruciale rivolto a studentesse e studenti ha richiamato non solo l'origine storica dell'università, ma anche il ruolo insostituibile e dinamico che la componente studentesca riveste nella vita quotidiana e nel futuro dell'ateneo.
Nel suo messaggio, Marco Rocchi ha affermato con forza che studentesse e studenti sono l’ateneo di Urbino, sottolineando la loro identità intrinseca con l'istituzione. Ha poi aggiunto un richiamo storico significativo, ricordando che l’università, al momento della sua fondazione, non nacque per iniziativa dei docenti, ma proprio degli studenti. Per questa ragione profonda, ha indicato l'obiettivo ambizioso di fare in modo che Urbino diventi per loro non solo un luogo di studio, ma una vera e propria seconda casa e una seconda pelle, un ambiente accogliente e formativo.
Il neo rettore ha inoltre collegato il percorso futuro dell'ateneo alla ricostruzione di una forte coesione interna, indicando questo punto come una condizione necessaria e imprescindibile per affrontare con successo i tempi difficili che si prospettano per il mondo accademico e la società in generale.
I dettagli dell'elezione al ballottaggio
L'elezione che ha portato alla nomina di Marco Rocchi ha visto il docente prevalere al ballottaggio sul suo sfidante, Giovanni Boccia Artieri. Lo scrutinio dei voti si è svolto nell’Aula Magna di Palazzo Bonaventura, una delle sedi storiche dell'università, situata nel cuore di Urbino. I risultati hanno confermato la netta vittoria di Rocchi, che ha ottenuto il 59,57% dei voti espressi, mentre il professor Giovanni Boccia Artieri si è fermato al 34,93%. Al ballottaggio, hanno espresso la loro preferenza 733 persone su un totale di 799 aventi diritto, evidenziando una significativa partecipazione al processo democratico dell'ateneo.