Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha rivolto un invito ai commercianti a non chiudere i negozi il 23 ottobre 2026, in vista della giornata successiva per la quale si temono nuovi disordini dopo quelli verificatisi nel weekend precedente. L'appello, lanciato a Milano a margine di una conferenza stampa, sottolinea la necessità di non alimentare il panico tra cittadini e operatori commerciali, lasciando ai negozianti la decisione finale.
Sala ha chiarito i limiti del suo intervento, affermando: “Io li invito a non farlo, però è evidente che più che un invito non posso fare, poi sarà la loro decisione”.
Il sindaco ha così collegato la sua esortazione alla volontà di mantenere viva la quotidianità della città e di preservare le attività commerciali, nonostante le preoccupazioni per l'ordine pubblico.
L'appello per evitare il panico
Nel suo richiamo al clima cittadino, Sala ha esortato a non favorire un atteggiamento di allarme generalizzato. “Se si diffonde il panico poi non succede più nulla – ha aggiunto –, cercherò di andare a fare acquisti in un negozio anch'io”. Il messaggio mira a rassicurare, presentando l'apertura dei negozi come una scelta compatibile con la situazione attesa per il giorno seguente, e ribadendo che la decisione ultima spetta ai singoli esercenti.
A conferma dell'attenzione per la sicurezza, il sindaco ha annunciato la sua presenza nella centrale della polizia locale nella giornata successiva.
Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle misure preventive adottate per Milano, alla vigilia di un giorno potenzialmente critico, in seguito ai disordini già registrati.
Misure di sicurezza e prospettive future
In un contesto legato agli stessi episodi di tensione, Sala era intervenuto precedentemente dopo un tavolo di confronto in Prefettura con il ministro Piantedosi, incentrato sull'ordine e la sicurezza pubblica. In tale occasione, ha evidenziato come il controllo e la repressione dei fenomeni di disordine rappresentino la priorità nella fase critica. Ha inoltre espresso parere favorevole all'arrivo di 500 militari, attribuendo loro un ruolo dinamico nell'assicurare la stabilità.
Sala ha inoltre sottolineato la necessità di affrontare un evidente problema generazionale.
Pur esprimendo preoccupazione per possibili nuove tensioni in piazza, ha invitato a evitare la “psicosi” della chiusura dei negozi, richiamando la tradizione milanese di partecipazione alla vita pubblica e commerciale.