Tensioni si sono registrate a Torino la sera del 7 ottobre 2026, durante un corteo pro-Palestina che ha preso il via dal Campus Einaudi. La manifestazione, partita al termine di un incontro sulla Palestina organizzato dal coordinamento Torino per Gaza, ha visto la partecipazione di circa 200 persone. Il percorso previsto è stato interrotto più volte dagli sbarramenti delle forze dell'ordine, impedendo al corteo di proseguire.
Dopo circa un'ora di fronteggiamento tra manifestanti e agenti, la situazione è degenerata. Sono stati lanciati oggetti e una torcia di segnalazione verso le forze dell'ordine, che hanno risposto impiegando un idrante.
A seguito dell'intervento, il corteo si è progressivamente sciolto. I partecipanti hanno annunciato un nuovo appuntamento per un corteo regionale fissato per sabato 10 ottobre 2026.
Gli scontri e l'intervento dell'idrante
Il corteo pro-Palestina è stato bloccato una prima volta in corso Farini dalla polizia. Dinanzi all'impedimento, i manifestanti hanno invertito la marcia, dirigendosi verso lungo Dora Siena. Anche in questa seconda direzione, tuttavia, la manifestazione è stata fermata dagli sbarramenti delle forze dell'ordine, rimanendo bloccata per circa un'ora in una fase di stallo.
È stato proprio dopo questo secondo blocco che la tensione è salita. Alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare oggetti e una torcia di segnalazione in direzione degli agenti.
Per ristabilire l'ordine e disperdere il gruppo, la polizia ha quindi fatto ricorso all'idrante. L'intervento ha portato al graduale scioglimento del corteo. In testa alla manifestazione era visibile uno striscione con la scritta: “Contro ogni genocidio. Contro ogni guerra. Ora e sempre Resistenza”.
Il contesto della manifestazione
La partenza del corteo pro-Palestina è avvenuta dal Campus Einaudi, in seguito a un incontro tematico sulla Palestina promosso dal coordinamento Torino per Gaza. La marcia si è snodata nella zona universitaria per poi incontrare gli sbarramenti delle forze dell'ordine lungo il percorso cittadino, che hanno impedito il regolare svolgimento della protesta.
Il numero stimato dei partecipanti alla manifestazione è stato di circa 200 persone.
Dopo la dispersione del corteo, i manifestanti hanno già preannunciato il loro prossimo impegno: un corteo regionale in programma per sabato 10 ottobre 2026. L'episodio del 7 ottobre si è concluso con la progressiva dispersione del gruppo, avvenuta dopo l'uso dell'idrante da parte delle forze di polizia per fronteggiare il lancio di oggetti.