L'8 ottobre 2026, la Guardia di Finanza di Cagliari ha eseguito un'ordinanza di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Cagliari. Il provvedimento si inserisce nell'ambito di indagini sulla liquidazione giudiziale di un'agenzia interinale con uffici in sette regioni italiane: Lazio, Lombardia, Marche, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Sardegna.
L'operazione ha coinvolto 11 soggetti su 14 indagati per bancarotta e autoriciclaggio, con sei arresti domiciliari e cinque obblighi di firma. Le investigazioni hanno fatto emergere presunte distrazioni di risorse societarie per circa 78 milioni di euro.
Il giudice ha inoltre ordinato un sequestro preventivo di beni e somme riconducibili agli indagati, per un valore stimato in circa 42 milioni di euro. La vicenda riguarda una società di fornitura di lavoro temporaneo e le ipotesi di reato collegate alla fase precedente la sua liquidazione giudiziale.
Dettagli sulle misure e l'ambito dell'indagine
L'indagine ha preso avvio dalla liquidazione giudiziale della società, riconosciuta come una realtà primaria nel settore della fornitura di lavoro temporaneo. La sua presenza capillare in diverse regioni italiane evidenzia l'estensione territoriale del procedimento e la complessità delle operazioni.
Le ipotesi sulle distrazioni e il dissesto finanziario
Gli investigatori hanno collocato l'inizio delle presunte distrazioni di risorse societarie a partire dal 2018, in un periodo antecedente alla dichiarazione di liquidazione giudiziale. La ricostruzione investigativa indica un ammontare di circa 78 milioni di euro. Le indagini hanno richiamato il ruolo chiave dell'amministratore di fatto, degli amministratori di diritto succedutisi negli anni, di familiari dipendenti e di diversi prestanome. Questi soggetti sarebbero stati collegati a 11 società satellite, due delle quali con sede in Romania. La seconda ricostruzione gior