Un’importante operazione congiunta condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato al sequestro di oltre 6.000 litri di gasolio in provincia di Potenza. Il carburante è stato ritenuto presumibilmente non idoneo all'autotrazione a seguito di controlli approfonditi eseguiti su due distinti distributori. L'intervento, reso noto il 14 ottobre 2026, ha visto il deferimento dei presunti responsabili all’Autorità giudiziaria, segnando un passo significativo nella lotta contro le frodi nel settore dei carburanti.

Le verifiche hanno rivelato che un impianto di distribuzione, situato nell'area potentina, aveva immesso sul mercato diverse centinaia di litri di gasolio le cui caratteristiche qualitative erano al di sotto degli standard. In particolare, i primi accertamenti hanno evidenziato un punto di infiammabilità nettamente inferiore ai limiti imposti dalla normativa di settore, requisito fondamentale per l'idoneità del carburante all'uso veicolare. Questo parametro tecnico è cruciale per la sicurezza e l'efficienza dei motori, e la sua non conformità indica una potenziale alterazione del prodotto.

Dettagli dei sequestri: due impianti sotto la lente

L'attività di controllo non si è limitata a un singolo episodio.

Nelle settimane precedenti, una seconda ispezione, sempre condotta in sinergia dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha interessato un altro impianto di distribuzione, questa volta direttamente nel capoluogo, Potenza. Qui, le autorità hanno proceduto al sequestro di oltre 5.200 litri di gasolio. Anche in questo caso, le analisi qualitative preliminari hanno confermato un punto di infiammabilità inferiore ai limiti di legge, suggerendo una non conformità analoga a quella riscontrata nel primo distributore.

Per quanto concerne quest'ultimo sequestro, il presunto responsabile è stato formalmente segnalato alla Procura della Repubblica locale. L'accusa ipotizzata è quella di frode nell’esercizio del commercio, un reato che mira a tutelare i consumatori da prodotti alterati o non conformi.

Parallelamente, sono tuttora in corso accertamenti tecnici più approfonditi. Questi esami mirano a suffragare in maniera definitiva la presunta irregolarità del prodotto sequestrato, fornendo ulteriori elementi a supporto delle indagini e delle azioni legali intraprese.

Contrasto alle frodi: tutela del mercato e dei consumatori

Le operazioni descritte si inseriscono in un più ampio contesto di attività congiunte. La Procura della Repubblica di Potenza, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza collaborano attivamente in provincia per contrastare la diffusione di prodotti energetici irregolari o commercializzati in evasione delle imposte dovute. L'obiettivo primario di queste iniziative è la tutela del mercato e, in particolare, la protezione dei consumatori finali. La vendita di carburanti non conformi, infatti, non solo danneggia la concorrenza leale, ma può anche compromettere il corretto funzionamento dei veicoli e la sicurezza degli automobilisti.