Un’importante operazione congiunta, frutto della collaborazione tra la Questura di Campobasso e il Commissariato di Termoli, sotto il coordinamento della Procura di Larino, ha condotto all’arresto di tre persone nella città adriatica. Gli individui fermati sono gravemente indiziati di spaccio di stupefacenti. Il blitz antidroga, i cui dettagli sono stati resi noti il 6 ottobre 2026, ha permesso di mettere le mani su un significativo quantitativo di droga, oltre un etto, e di sequestrare 1.850 euro in contanti, considerati provento dell’attività illecita, insieme a numeroso materiale destinato al confezionamento delle dosi.
La serie di eventi che ha portato agli arresti ha avuto inizio con un inseguimento ad alta velocità. Durante una fase di intensificazione dei controlli sul territorio, gli agenti di Polizia hanno intimato l’alt a una moto di grossa cilindrata. Il conducente, tuttavia, ha ignorato l’ordine e ha tentato una precipitosa fuga, imboccando una strada sterrata a velocità elevata. Nel corso della concitata corsa, il motociclista avrebbe gettato a terra alcune buste, prontamente recuperate dai poliziotti, che contenevano sostanze stupefacenti, un tentativo evidente di disfarsi delle prove.
La scoperta della centrale di spaccio
Una volta bloccato il fuggitivo, gli investigatori hanno proceduto con una perquisizione nell’abitazione dell’uomo.
All’interno dell’appartamento, con il supporto fondamentale di un’unità cinofila della Guardia di Finanza, è stata scoperta una vera e propria centrale di spaccio. Qui sono stati rinvenuti diversi e consistenti quantitativi di cocaina, marijuana e hashish. Insieme alla droga, gli agenti hanno sequestrato un bilancino di precisione, indispensabile per la preparazione delle dosi, e vario materiale utilizzato per il confezionamento, elementi che rafforzano ulteriormente l’ipotesi contestata di un’organizzata attività di spaccio.
Oltre al motociclista, la Polizia ha fermato un secondo uomo e una donna, anch’essi ritenuti coinvolti nell’attività di spaccio in concorso. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) presso il Tribunale di Larino ha emesso diverse misure cautelari in base alla gravità delle posizioni: per uno dei due uomini è stata disposta la custodia cautelare in carcere, data la sua presunta centralità nell’attività, mentre per l’altro è stato imposto il divieto di dimora nel comune di Termoli.
Alla donna, invece, è stata applicata la misura meno afflittiva dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.
Controlli estesi sul territorio e ulteriori sequestri
Le verifiche sul territorio di Termoli, che hanno portato a questi tre arresti, hanno coinvolto una donna e due uomini di età compresa tra i 25 e i 31 anni, tutti residenti nella zona. L’operazione si è estesa ad ulteriori e mirati controlli, avvenuti alle prime luci dell’alba di martedì 29 settembre 2026, e ha interessato specificamente un casale e un appartamento, luoghi sospettati di essere punti nevralgici per lo spaccio, sempre con l’ausilio prezioso di cani antidroga. Complessivamente, durante l’intera attività investigativa, sono stati recuperati circa 200 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, marijuana e hashish, a testimonianza dell’ampiezza del fenomeno contrastato.
In un primo intervento, all’interno di un casale, un giovane è stato trovato in possesso di stupefacenti ed è stato immediatamente arrestato. Successivamente, gli agenti hanno fatto irruzione in un appartamento, dove hanno individuato una donna e un uomo in possesso di un ulteriore quantitativo di droga. Per tutti e tre gli indagati, l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, delineando un quadro di un’ampia e coordinata azione di contrasto al fenomeno nella zona di Termoli, volta a smantellare la rete di distribuzione illecita.