Un grave episodio ha scosso Torino la mattina del 4 ottobre 2026. Un uomo di 37 anni ha aggredito la sua compagna, 31 anni, tentando di ucciderla nell'alloggio che condividevano in via Cervino, nel quartiere di Barriera di Milano. La donna, con la figlia di un anno, è riuscita a fuggire e a mettersi in salvo dai vicini. Subito dopo la loro fuga, l'aggressore si è tolto la vita, gettandosi dal balcone del decimo piano del condominio.

L'episodio è al centro delle indagini dei carabinieri. Le prime ricostruzioni indicano che l'aggressione sia scaturita da una lite per futili motivi.

La donna ha fornito elementi utili per la ricostruzione dei fatti. Le sue condizioni sono buone.

La dinamica della violenza nell'alloggio

Secondo quanto emerso, l'uomo avrebbe portato la compagna sul balcone dell'appartamento. Qui avrebbe tentato di gettarla nel vuoto e, successivamente, di strangolarla, afferrandola per il collo. Entrambi i tentativi sono falliti, permettendo alla donna di reagire e fuggire.

Con prontezza, la donna è riuscita a divincolarsi e a fuggire dall'alloggio insieme alla sua piccola. La presenza della bambina di un anno è un dettaglio rilevante nella fuga verso i vicini. Una volta che la compagna e la figlia sono state al sicuro, il trentasettenne ha compiuto il gesto estremo, lanciandosi dal decimo piano dell'edificio.

Indagini e contesto nel quartiere Barriera di Milano

Il dramma si è consumato in un condominio in via Cervino, nel quartiere Barriera di Milano, situato nella periferia Nord di Torino. I carabinieri stanno conducendo tutti gli accertamenti necessari per chiarire ogni aspetto della vicenda. La ricostruzione conferma che l'aggressione è stata innescata da una lite e che la donna è riuscita a salvarsi con la bambina grazie alla sua fuga tempestiva.

Le condizioni fisiche della trentunenne sono buone e non ha riportato ferite gravi. Le autorità proseguono le indagini su questo tragico evento con epilogo fatale per l'aggressore.