Il corteo degli studenti a Torino è giunto in Piazza Castello il 16 ottobre 2026, dove si sono verificati momenti di forte tensione. Un gruppo di alcune centinaia di manifestanti si è staccato dal resto del corteo, coprendosi il volto e iniziando a lanciare sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine. L'episodio è avvenuto davanti alla Prefettura, mentre dalla piazza si levavano slogan contro la polizia e il gruppo scandiva: “Questa è la Prefettura, quella che non ci voleva far arrivare qua in piazza”.
Le forze dell'ordine hanno prontamente risposto, attivando gli idranti e utilizzando alcuni lacrimogeni per contenere la situazione.
Nonostante l'intervento, il lancio di grossi sassi e bottiglie di vetro è proseguito con insistenza. Gli agenti hanno quindi iniziato a far arretrare i manifestanti, avanzando gradualmente e registrando brevi momenti di contatto, sempre con gli idranti in azione. Durante questi frangenti, dalla piazza si è udito anche il coro “Tout le monde déteste la police”.
Dettagli dello scontro in Piazza Castello
Durante la fase più critica della protesta in Piazza Castello, il gruppo di manifestanti che si era separato dal corteo principale ha continuato a scagliare contro gli agenti non solo sassi e torce di segnalazione, ma anche bottiglie di vetro e bastoni. La situazione di alta tensione è durata circa venti minuti, prima che la polizia intervenisse in modo più deciso con gli idranti e i lacrimogeni, riuscendo a disperdere temporaneamente il gruppo.
Nonostante l'avanzamento lento delle forze dell'ordine nella piazza, i manifestanti, mantenendosi a circa cento metri di distanza, hanno persistito nel lancio di oggetti.
L'epicentro della dinamica si è concentrato proprio davanti alla Prefettura, un punto evidenziato anche dagli slogan provocatori dei manifestanti. L'azione delle forze dell'ordine ha efficacemente spinto indietro il gruppo che si era staccato dal corteo principale. La presenza di centinaia di persone con il volto coperto e il ripetuto lancio di oggetti hanno caratterizzato la fase più violenta e tesa della manifestazione nel cuore di Torino.
Il proseguimento del corteo studentesco
A seguito dell'intervento e della dispersione parziale in Piazza Castello, il corteo studentesco ha ripreso il suo percorso, dirigendosi verso via Po.
La mobilitazione degli studenti è così proseguita lungo il tragitto previsto dai partecipanti, dopo che il gruppo di manifestanti si era ritirato dalla zona antistante la Prefettura. Il passaggio dalla piazza a via Po è avvenuto dopo l'uso degli idranti e dei lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine e dopo il lancio di sassi, bottiglie di vetro, bastoni e torce di segnalazione che aveva animato lo scontro iniziale.