Un maxi sequestro di cocaina è stato compiuto nel porto di Pra’ a Genova, dove la Guardia di Finanza ha intercettato un ingente carico di stupefacenti. L'operazione, scattata nella tarda serata del 6 ottobre 2026, ha portato al rinvenimento di ben 128 chili di cocaina, suddivisi in 119 panetti, abilmente occultati all'interno di un container. Il blitz si è concluso con l'arresto in flagranza di reato di quattro persone, tre di nazionalità italiana e una uruguaiana, tutte ora accusate di traffico internazionale di stupefacenti, un reato di grave entità.

L'intervento dei finanzieri è maturato in seguito a un'attenta e prolungata osservazione nell'area retro-portuale. I militari hanno infatti notato movimenti sospetti e insoliti attorno a un autoarticolato parcheggiato in uno dei piazzali antistanti il porto. Alcune persone sono state viste entrare nel container e armeggiare in una paratia verticale, un comportamento che ha immediatamente allertato le forze dell'ordine e fatto scattare il controllo. Il contenitore, al momento dell'ispezione, risultava vuoto, ma la sua provenienza dal Cile e il precedente trasporto di un carico di limoni hanno fornito elementi cruciali all'indagine.

La droga nascosta nella paratia verticale del container

L'ispezione approfondita del container ha permesso di scoprire il sofisticato nascondiglio della droga.

I 119 panetti di cocaina, per un peso complessivo di 128 chili, erano stati celati con estrema cura all'interno di una paratia verticale della struttura del container. Il contenitore si trovava su un semirimorchio, e la precisione con cui la sostanza era stata occultata testimonia la professionalità e l'audacia del metodo utilizzato dai trafficanti per eludere i controlli doganali e di sicurezza.

Le quattro persone coinvolte nell'operazione sono state bloccate sul posto e arrestate in flagranza di reato, senza possibilità di fuga. L'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti riflette la gravità e la portata del crimine. Si stima che la cocaina sequestrata, una volta immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto generare un valore di circa 70 milioni di euro, evidenziando l'entità del colpo inferto alle organizzazioni criminali e l'importanza dell'operazione condotta dalla Guardia di Finanza.

Il controllo strategico nell'area portuale di Pra’

Il porto di Pra’ si è confermato, ancora una volta, un punto nevralgico per le operazioni di contrasto al traffico illecito di droga. Durante il controllo, oltre ai movimenti sospetti attorno all'autoarticolato, sono stati rilevati anche spostamenti anomali di alcune automobili nelle vicinanze degli spazi doganali, suggerendo una più ampia rete di supporto logistico all'operazione di recupero della droga. L'intervento tempestivo ha riguardato sia il mezzo pesante che le persone presenti attorno al container, culminando nel sequestro di tutti i panetti individuati e nella neutralizzazione del tentativo di traffico.

È importante sottolineare che il container aveva già completato la sua tratta e scaricato il carico di limoni, presentandosi quindi vuoto al momento dell'ispezione da parte delle autorità.

La droga, infatti, non era mescolata tra la merce, ma era stata ingegnosamente inserita nella paratia verticale della struttura. Questo dettaglio cruciale ha permesso ai finanzieri di concentrare la loro attenzione sulla struttura stessa del contenitore, portando al successo del sequestro e all'arresto dei responsabili, a dimostrazione dell'efficacia delle tecniche investigative adottate.