Milano, 7 ottobre 2026 – La compagnia assicurativa Zurich ha dichiarato di considerare «infondata» la richiesta di indennità per infortunio presentata da Jessica Moretti. Tale posizione si riferisce specificamente alla domanda avanzata in relazione al tragico rogo avvenuto a Crans-Montana, un evento che ha causato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115. Jessica Moretti, proprietaria del locale coinvolto insieme al marito Jacques, figura tra i principali indagati nell'inchiesta sulla tragedia. Di fronte a questa richiesta, l'assicurazione ha annunciato la propria intenzione di opporsi con fermezza, utilizzando tutti gli strumenti legali a sua disposizione per resistere alla pretesa.

Un aspetto cruciale della vicenda è rappresentato dal nulla osta concesso dalla procura del Vallese. Secondo la prospettiva di Zurich, questo specifico passaggio ha una natura puramente procedurale, essendo direttamente connesso al blocco dei conti bancari dell'assicurata. La compagnia sottolinea che tale autorizzazione non deve essere interpretata come una valutazione sul merito della richiesta di indennità né, tantomeno, come un impegno formale a versare la prestazione economica. Questo atto, pur essendo parte integrante della pratica avviata per la richiesta di indennità, non altera in alcun modo la posizione di Zurich riguardo alla fondatezza della domanda presentata da Jessica Moretti.

La richiesta di indennità e la situazione dei conti

Jessica Moretti ha formalmente inoltrato alla compagnia assicurativa una richiesta di indennità giornaliera. La base di questa domanda è la «perdita di guadagno» che Moretti sostiene di aver subito a causa dei «danni alla salute» riportati in seguito all'incendio. L'evento in questione è il rogo di Capodanno che ha devastato il locale Constellation a Crans-Montana, una struttura di cui Moretti è comproprietaria insieme al marito Jacques. Attualmente, la pratica è ancora in fase di esame da parte della compagnia. È emerso che Zurich, in una comunicazione ufficiale indirizzata ai magistrati competenti, ha richiesto il nulla osta per procedere a un eventuale versamento e, contestualmente, ha sollecitato indicazioni operative precise riguardo ai bonifici, data la situazione di blocco che interessa i conti di Jessica Moretti.

La posizione di Zurich si articola, dunque, su una chiara distinzione tra il passaggio meramente formale, indispensabile per poter gestire qualsiasi movimentazione di denaro qualora si rendesse necessaria, e la valutazione sostanziale della richiesta di indennità. Il nulla osta rilasciato dalla procura del Vallese è, pertanto, strettamente correlato alla complessa situazione dei conti dell'assicurata, e non alla fondatezza o meno della domanda di indennità in sé. La compagnia ribadisce con fermezza di considerare la richiesta avanzata da Jessica Moretti priva di fondamento e conferma la propria strategia di opposizione, pronta a impiegare tutti gli strumenti legali e procedurali a sua disposizione per sostenere la propria posizione.

Le misure cautelari e l'evoluzione dell'inchiesta

Nel contesto dell'inchiesta in corso, Jessica Moretti è attualmente sottoposta a una misura cautelare che prevede l'obbligo di firma e la permanenza nella sua abitazione situata a Lens. Parallelamente, il marito, Jacques Moretti, si trova in stato di detenzione. È in carcere dall'11 agosto, con l'accusa di aver aggredito fisicamente la moglie. Secondo le disposizioni del tribunale, la sua permanenza in custodia cautelare è prevista almeno fino all'11 novembre. Questi elementi delineano un quadro complesso, aggiungendosi alle dinamiche già intricate della vicenda legata all'incendio di Crans-Montana e alla controversia assicurativa.