La Polizia di Stato ha scoperto a Trento, il 13 ottobre 2026, un centro di essiccazione di marijuana allestito in un appartamento vuoto situato poco fuori dal centro cittadino. L'operazione ha portato al sequestro complessivo di circa 50 chili di sostanza stupefacente. Sono ora attesi gli esiti degli esami chimici per determinare con precisione il principio attivo presente nella droga.

L'intervento è scaturito durante il consueto pattugliamento del territorio da parte degli agenti della Squadra Volante. Mentre percorrevano una strada nella periferia di Trento, i poliziotti hanno avvertito un distinto odore, immediatamente riconducibile a quello della marijuana.

Nonostante l'assenza in quel momento dell'unità cinofila antidroga, gli agenti hanno deciso di approfondire l'accertamento. Sono scesi dalla vettura e hanno seguito l'odore, che li ha condotti fino a un condominio. Nel cortile dello stabile, la provenienza dell'aroma era ormai inequivocabile.

La perquisizione nell'appartamento adibito a essiccatoio

Giunti di fronte alla porta dell'appartamento da cui l'odore si propagava con maggiore intensità, gli agenti hanno immediatamente contattato la Centrale operativa della Questura. Grazie a un rapido controllo, è stato possibile risalire al nominativo e al recapito del proprietario dell'immobile, un cittadino italiano. La successiva perquisizione dell'abitazione, identificata come "appartamento vuoto", ha rivelato la presenza di un vero e proprio centro di essiccazione.

Nelle due camere da letto erano stati installati vari filari artigianali, realizzati con reti in nylon che pendevano dal soffitto.

A questi filari erano appese numerose piante di marijuana, lasciate a essiccare. Per accelerare il processo di asciugatura, nei locali erano stati posizionati anche due deumidificatori. Il soggiorno e le altre stanze dell'appartamento contenevano inoltre diversi contenitori in plastica e scatole di cartone, già riempiti con marijuana essiccata e pronta per la successiva fase di lavorazione o spaccio.

Controlli estesi all'abitazione del proprietario

A seguito del significativo ritrovamento nell'appartamento disabitato, la Polizia ha esteso la perquisizione anche all'abitazione di residenza effettiva dell'uomo.

Anche qui, gli agenti hanno rinvenuto ulteriore sostanza stupefacente: diverse buste in nylon trasparente e barattoli di plastica, anch'essi colmi di marijuana. A completare il quadro, è stata sequestrata una bilancia di precisione, strumento tipicamente utilizzato per il confezionamento e la pesatura delle dosi.

Il peso complessivo della droga sequestrata ammonta, come detto, a circa 50 chili. Al momento, le generalità dell'uomo coinvolto non sono state divulgate, né sono state fornite informazioni riguardo a eventuali sanzioni o addebiti specifici. Il materiale sequestrato è ora oggetto di approfonditi accertamenti chimici, fondamentali per stabilire la concentrazione del principio attivo e definire l'esatta natura e potenziale dannosità dello stupefacente.