Dagli Stati Uniti, dove si trova per una missione istituzionale, il governatore Massimiliano Fedriga è intervenuto sulla situazione di piazza Libertà a Trieste. Il suo messaggio, diffuso il 17 ottobre 2026 alle 17:44, esprime un ringraziamento esplicito a Prefettura, Questura e a tutte le forze dell’ordine per l’opera svolta sul territorio comunale, in particolare per il contrasto ai fenomeni di illegalità e alle tensioni che hanno interessato l’area cittadina.

Fedriga ha aperto il suo intervento sottolineando l'importanza dell'azione delle autorità di sicurezza.

Ha dichiarato: “Ringrazio la Prefettura e la Questura di Trieste”. Il governatore ha poi collegato questo riconoscimento alle scelte strategiche compiute negli ultimi anni, che a suo avviso hanno permesso di contenere le situazioni di tensione e di rendere più efficaci le iniziative intraprese nel capoluogo giuliano.

Il caso di Piazza Libertà: uno spazio “sottratto”

Nel cuore del suo discorso, Fedriga ha posto l'accento su piazza Libertà, definendola un esempio emblematico. Secondo la sua valutazione, l’area era stata sottratta ai cittadini a causa della presenza costante di manifestazioni quotidiane non autorizzate e dello sventolio di bandiere. Ha ribadito con fermezza la necessità di un intervento: “Un esempio è la scelta fatta su piazza Libertà”.

Il governatore ha inoltre richiamato alla memoria episodi recenti avvenuti nella stessa zona, tra cui due accoltellamenti. Ha menzionato anche le minacce subite dagli operatori delle associazioni che si occupano della distribuzione di pasti in piazza Libertà, circostanza che ha portato alla temporanea sospensione di tale servizio. Fedriga ha inserito questi eventi in un quadro più ampio di tensioni che, a suo giudizio, hanno reso indispensabile l’intervento delle autorità competenti per il ripristino dell’ordine e della sicurezza.

Critiche alle polemiche e al ruolo delle associazioni

Le regole introdotte da Prefettura e Questura sono state oggetto di polemiche, anch'esse affrontate da Fedriga nel suo intervento.

Il governatore ha criticato apertamente le contestazioni mosse a queste misure, sostenendo che alcune realtà associative, attive sul fronte dell’immigrazione irregolare, utilizzerebbero la solidarietà come arma politica. Nella sua interpretazione, queste posizioni mirerebbero a una “deregulation totale” per quanto concerne la gestione degli immigrati giunti in Italia in modo irregolare.

In questo contesto, è noto che nell’area di Trieste operano diverse realtà impegnate nell’assistenza alle persone arrivate attraverso la rotta balcanica, tra cui l'associazione "Linea d’Ombra", che fornisce supporto e aiuti essenziali.