Il governatore Massimiliano Fedriga, attualmente impegnato in una missione istituzionale negli Stati Uniti, ha rivolto il suo ringraziamento il 17 ottobre 2026 alla Prefettura e alla Questura di Trieste per l’efficace attività svolta sul territorio comunale. L'azione delle autorità è stata mirata a contrastare fenomeni di illegalità e tensione, con un'attenzione particolare a piazza Libertà, un'area che, a detta di Fedriga, non poteva rimanere sottratta alla fruizione dei cittadini e che era stata interessata da presìdi quotidiani non autorizzati.

Fedriga ha ripercorso le decisioni e le strategie adottate negli anni dalle autorità di sicurezza, evidenziando come tali misure abbiano permesso di contenere in maniera significativa le problematiche riscontrate. Ha sottolineato che le operazioni in corso stanno dimostrando un'incisività sempre maggiore. Nel suo intervento, ha ribadito l'esempio di piazza Libertà come luogo emblematico, caratterizzato da una presenza costante e da manifestazioni giornaliere prive di autorizzazione, definendola esplicitamente come un'“area sottratta ai nostri cittadini”.

Il contesto di piazza Libertà

Approfondendo la situazione della piazza, Fedriga ha richiamato alla memoria recenti episodi di cronaca, tra cui due accoltellamenti verificatisi negli ultimi mesi.

Ha inoltre collegato la delicata situazione alle minacce subite dagli operatori delle associazioni impegnate nella distribuzione di pasti, un evento che ha condotto alla sospensione temporanea del servizio. Il governatore ha menzionato anche la presenza di bandiere e una forma di presidio quotidiano, descrivendole come “manifestazioni quotidiane portate avanti senza alcuna autorizzazione”.

A conferma di questa tensione, l'8 ottobre 2026, le associazioni umanitarie Linea d’Ombra e Fornelli resistenti, attive in piazza Libertà nell'assistenza e nella distribuzione di cibo ai migranti, hanno deciso di interrompere provvisoriamente le loro attività di volontariato. Questa scelta è giunta a seguito di minacce subite da un gruppo di migranti.

Gian Andrea Franchi, vicepresidente di Linea d’Ombra, ha descritto gli accaduti come “episodi spiacevoli e inaccettabili”, annunciando una pausa di circa una settimana, concordata con Lorena Fornasir e le altre realtà associative presenti nell'area.

Le obiezioni alle normative e le accuse alle associazioni

Il governatore Fedriga non ha risparmiato critiche alle polemiche sulle regole introdotte da Prefettura e Questura. Nel suo intervento, ha apertamente accusato alcune realtà associative di farsi promotrici della difesa dell'immigrazione irregolare e di utilizzare la solidarietà come strumento politico. Ha inoltre sostenuto che queste entità auspicherebbero una deregolamentazione totale in merito alle questioni legate all'immigrazione.