Oggi, 14 ottobre 2026, ricorre il primo anniversario della strage di Castel d’Azzano, nel Veronese. Un anno fa, un’esplosione in un casolare uccise tre carabinieri: Valerio Daprà, Marco Piffari e Davide Bernardello, durante un’operazione delle forze dell’ordine. La giornata è segnata da cerimonie a Padova e nel Veronese.

In mattinata, a Padova, si è svolta una cerimonia privata al Comando Legione Veneto Carabinieri. Presenti il comandante regionale, Generale Ettore Bramato, e i familiari dei tre carabinieri, in ricordo del sacrificio.

Nel pomeriggio, alle ore 17:30, è prevista una messa di suffragio a Forette, frazione di Castel d’Azzano.

La celebrazione religiosa unisce la comunità nel ricordo dei tragici fatti.

La strage di Castel d’Azzano: feriti e accuse

L’esplosione nel casolare dei Ramponi causò la morte dei tre carabinieri e ferì 26 persone. Tra queste, Maria Luisa Ramponi, che riportò gravi ustioni ed è indicata come colei che avrebbe acceso la miccia. Insieme a Franco e Dino Ramponi, è accusata di strage in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di materiale esplosivo.

I Ramponi sono in carcere, rinviati a giudizio. Il processo è fissato per il 26 ottobre 2026 in Corte d’Assise, per chiarire le responsabilità dell'esplosione e la morte dei militari.

Le commemorazioni tra Padova e il Veronese

Le iniziative del 14 ottobre 2026 uniscono Padova e Castel d’Azzano nel ricordo.

La cerimonia privata padovana, con familiari e il comandante Ettore Bramato, ha onorato Valerio Daprà, Marco Piffari e Davide Bernardello. La messa di suffragio a Forette offre un momento di partecipazione collettiva nel territorio veronese. Entrambi gli eventi onorano la memoria delle vittime a un anno dalla tragedia.