A Vibo Valentia, il 16 ottobre 2026, si è verificato un blocco stradale significativo che ha interessato lo svincolo autostradale A2 Sant’Onofrio-Vibo Valentia. Un gruppo di autotrasportatori, provenienti da diverse aree della provincia, affiancato da alcuni agricoltori, ha fermato la circolazione per circa due ore. Questo fermo prolungato ha causato notevoli disagi, generando una lunga coda di veicoli che si estendeva per centinaia di metri lungo l’accesso allo svincolo, paralizzando di fatto il traffico.

La situazione di stallo si è risolta grazie all’intervento tempestivo delle autorità.

Il questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, e il vicequestore Antonio Catalano sono giunti sul posto e hanno avviato un confronto con i manifestanti. La loro azione diplomatica ha permesso di dissuadere gli autotrasportatori e gli agricoltori dal proseguire il blocco, ottenendo lo spostamento dei mezzi pesanti ai bordi della carreggiata. A seguito di questa decisione, la circolazione veicolare ha potuto riprendere regolarmente, sebbene un presidio sia rimasto attivo sul luogo della protesta.

La risoluzione del blocco e il ripristino della viabilità

Il momento cruciale per la risoluzione della protesta è stato l’invito rivolto ai manifestanti a liberare la carreggiata e a posizionare i propri mezzi ai lati della strada.

Questa azione ha permesso la rimozione del blocco e ha consentito il deflusso delle numerose vetture che erano rimaste ferme durante le ore del presidio. L’interruzione del traffico, che aveva interessato l’accesso allo svincolo A2 Sant’Onofrio-Vibo Valentia, è stata così superata. Nonostante la presenza di decine di autotrasportatori e di alcuni agricoltori, l’intero episodio si è svolto senza registrare particolari momenti di tensione.

È stato notato che alcuni autotrasportatori hanno espresso una certa contrarietà alla decisione di interrompere il fermo, ma l’atmosfera generale è rimasta improntata alla tranquillità. A garantire l’ordine pubblico e la sicurezza durante tutte le fasi del presidio e della successiva riapertura della circolazione, erano presenti sul posto contingenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza.

Le forze dell’ordine hanno mantenuto un cordone di sicurezza, accompagnando sia il dialogo con i manifestanti sia le operazioni di spostamento dei mezzi.

L'impatto sul traffico e la posizione strategica dello svincolo

Il blocco ha avuto un impatto diretto sulla viabilità di accesso allo svincolo autostradale A2 di Sant’Onofrio-Vibo Valentia, un punto di collegamento fondamentale per i veicoli diretti verso l’Autostrada del Mediterraneo. L’episodio ha coinvolto un’area strategica della provincia di Vibo Valentia, dove il traffico locale si innesta sulla principale dorsale autostradale calabrese. Questo ha comportato effetti immediati e significativi sulla fluidità della circolazione delle vetture, evidenziando l’importanza di tale snodo per la mobilità regionale.