Nella Striscia di Gaza, oltre 400.000 palestinesi sfollati vivono in aree considerate a forte rischio di inondazioni. Il ministero degli Esteri di Ramallah, gestito dall’Autorità nazionale palestinese, ha diffuso questa stima. La valutazione, comunicata l'8 novembre 2026, riguarda specificamente le zone vulnerabili ad allagamenti, all’accumulo di acqua piovana o situate in prossimità della costa.
L’Autorità nazionale palestinese ha avvertito che i gravi allagamenti registrati nella Striscia nelle ultime ore possono aggravare ulteriormente la crisi umanitaria già in corso.
Quasi due milioni di palestinesi risiedono in circa 270.000 tende e siti di sfollamento distribuiti nei governatorati della Striscia di Gaza. Tra il 60% e l’85% di queste tende risulta ormai deteriorato e inagibile dopo quasi tre anni di genocidio e continui sfollamenti forzati.
Appello per un intervento urgente
Il ministero di Ramallah ha rivolto un appello alla comunità internazionale, all’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) e alle organizzazioni non governative, chiedendo un’azione immediata e coordinata. L’obiettivo è salvare vite umane nella Striscia di Gaza e affrontare il peggioramento della crisi umanitaria e ambientale con l’arrivo dell’inverno. L'attenzione è posta sulla necessità di intervenire sulle condizioni precarie degli sfollati che vivono in tende, rifugi temporanei e siti esposti al rischio di acqua piovana e allagamenti.
Anche l’Onu, tramite l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari nei Territori palestinesi occupati, ha sollecitato un intervento per garantire l’ingresso degli aiuti. Le piogge, già iniziate a Gaza, hanno allagato i rifugi, mettendo le persone in pericolo immediato. Le organizzazioni umanitarie si sono mobilitate, ma le scorte disponibili sono insufficienti. È stata sottolineata l’urgenza di consentire l’ingresso di beni di prima necessità per affrontare l’inverno, accompagnata dalla richiesta di "maggiori finanziamenti umanitari".
L'impatto delle piogge sui rifugi temporanei
Le forti piogge che hanno interessato alcune aree del Medio Oriente hanno colpito duramente anche i campi per sfollati nella Striscia di Gaza. Le autorità locali hanno segnalato che almeno 70.000 tende sono state allagate nell’arco di un solo giorno, causando notevoli disagi e la perdita di ripari per molte famiglie.