Il Pontefice ha manifestato il suo profondo dolore e la sua vicinanza spirituale per le vittime e i feriti della sparatoria avvenuta a Cracovia. Il messaggio, divulgato dall'arcidiocesi locale, è stato reso noto l'8 novembre 2026, alle ore 14:59, da Florida, e costituisce il testo del telegramma indirizzato all'arcivescovo della città. Nel comunicato, il Papa si è detto «profondamente addolorato per la notizia dei morti e dei feriti causati dalla sparatoria di Cracovia», estendendo la sua vicinanza spirituale a tutte le persone colpite da questa tragedia.
Il telegramma, che reca la firma del cardinale Pietro Parolin, sottolinea il dolore profondo delle famiglie in lutto e di quanti stanno affrontando giorni di grande sofferenza. Attraverso il testo, il Papa invoca il dono della speranza cristiana per le famiglie colpite, si unisce spiritualmente a coloro che vivono il dramma seguito alla sparatoria e «assicura le sue preghiere» per tutti i coinvolti.
Il messaggio all’arcidiocesi
La comunicazione del Pontefice si focalizza primariamente sulle vittime, sui feriti e sulle famiglie direttamente coinvolte nell'evento. La menzione della vicinanza spirituale si estende a tutte le persone toccate dalla tragedia, mentre l'invocazione della speranza cristiana è specificamente indirizzata alle famiglie che hanno subito perdite.
La struttura del telegramma articola un messaggio che combina il cordoglio per i defunti, l'attenzione e la sollecitudine per i feriti, e la preghiera costante per tutti coloro che affrontano le gravi conseguenze della sparatoria.
Il testo diffuso dall'arcidiocesi evidenzia altresì il ruolo del cardinale Pietro Parolin nella trasmissione ufficiale del messaggio. La sua firma apposta al telegramma, indirizzato alla Chiesa locale, sottolinea come il Papa unisca il profondo dolore per gli eventi di Cracovia alla preghiera e alla partecipazione spirituale attiva alla sofferenza di tutte le persone coinvolte.
La sparatoria nella Piazza del Mercato
La sparatoria si è verificata il 7 novembre 2026 nella Piazza del Mercato di Cracovia, situata nel cuore pulsante della città.
Il bilancio ufficiale riporta sei persone decedute e quindici feriti, tra cui due agenti di polizia. L'aggressore, che ha aperto il fuoco indiscriminatamente contro i passanti, è rimasto a sua volta ferito durante un conflitto a fuoco con le forze dell'ordine. Le prime indagini e ricostruzioni suggeriscono che l'uomo sia di nazionalità polacca e abbia agito in solitaria; dopo essere stato ferito, è stato immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico. Al momento, il movente dell'attacco rimane ancora sconosciuto e oggetto di indagine.
La Piazza del Mercato, teatro della tragedia, è un luogo simbolo della città.