Le origini della pizza si perdono nel tempo. Tutti la consumiamo abitualmente, chi più e chi meno, a seconda della necessità di rispettare un certo regime dietetico. Di impasti per la pizza ne abbiamo ormai una gran varietà: sono numerosi i locali che offrono soluzioni per tutti i palati e, allo stesso modo, anche in casa è diventato pratico e veloce preparare questo squisito piatto secondo gusti personali e necessità. Kamut, farro, farina integrale, farina "0" o "00", pizza al carbone, sono solo alcune delle varietà che sono entrate a far parte delle nostre abitudini.

La proposta per il pranzo o la cena di oggi è una pizza integrale arricchita di semi di papavero con squacquerone e pomodorini.

Difficoltà: facile

Occorrente per 4 porzioni:

  • 300 g di farina integrale
  • 1 bustina di lievito istantaneo (più un cucchiaino di zucchero) o 1 cubetto di lievito fresco
  • 215 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di erba aromatica sminuzzata (origano o rosmarino a piacimento)
  • 1 presa di sale
  • 1 cucchiaio di semi di papavero
  • 200 g di squacquerone
  • 6 pomodori perini

Cottura: 15 minuti a 180°C in forno ventilato; 15 minuti in padella a fuoco basso.

Procedimento

Munitevi di una ciotola capiente, e versate al suo interno la farina, il lievito e, se decidete di utilizzare il lievito istantaneo, anche un cucchiaino di zucchero, che serve a favorire l'arricchimento di aria all'interno dell'impasto.

Aggiungete poi una presa di sale, la quantità preferita di semi di papavero (indicativamente un cucchiaio raso), un cucchiaio di aromi sminuzzati e un cucchiaio di olio extravergine d'oliva che conferisce elasticità. Dopo aver versato tutti gli ingredienti per la base della pizza nella ciotola, cominciate ad amalgamarli e a lavorare a mano energicamente per un minimo di 5/10 minuti.

Date al vostro impasto una forma sferica, spolveratelo di farina affinché non si attacchi alla ciotola, e copritelo con un canovaccio pulito.

Se usate il lievito istantaneo: riponetelo nel forno spento e lasciate riposare per almeno due ore, meglio se precedentemente riscaldato a una temperatura minima di 30-40°C.

Se usate il lievito fresco: riponete l'impasto in un luogo al riparo da fonti di umidità per almeno 12 ore. È consigliabile rispettare questi tempi se non si posseggono strumenti idonei alla lievitazione dell'impasto secondo la ricetta originale della pizza. Per chi ne fosse munito, l'indicazione è di lasciar riposare per 48/72 ore.

Stendete l'impasto in una pirofila rettangolare o tonda (diametro 26 cm) precedentemente unta, e condite con lo squacquerone, aggiungete i pomodorini tagliati a metà e, a vostro piacimento, una decorazione che potrebbe essere una foglia di basilico fresco.

Cuocete la pizza secondo le indicazioni fornite, e servitela aggiungendo un filo di olio extravergine d'oliva a freddo.

Curiosità

La pizza integrale è fonte di fibre, che spesso vengono integrate nella dieta solo in caso di necessità e sotto consiglio di un medico nutrizionista, pertanto non è raro assumerne al di sotto delle dosi minime consigliate. Come per altri alimenti a base di farine integrali, è comunque preferibile non esagerare.

I semi di papavero sono ricchi di vitamina E o tocoferolo: la sua principale funzione è quella di combattere la produzione fisiologica di radicali liberi. La sua proprietà più curiosa è, tuttavia, quella di essere un alimento leggermente sedativo sul sistema nervoso, capace di agire come un calmante naturale, nonché un ottimo rimedio per chi soffre di ansia e vuole cambiare le proprie abitudini a partire dalla tavola.

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