L'enologo siciliano Tonino Guzzo ha ricevuto un prestigioso doppio riconoscimento per il 2027, celebrando il suo contributo alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo italiano. DoctorWine lo ha nominato "Winemaker dell’anno 2027", mentre Vinoway Italia lo ha selezionato come "Miglior Enologo Italiano" per la sua "Vinoway Selection 2027". La notizia è stata diffusa il 2 ottobre 2026 da Roma.
Le cerimonie di premiazione si terranno in contesti di rilievo. Il riconoscimento di DoctorWine sarà attribuito il 3 ottobre, durante la presentazione della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2027, al Teatro Manzoni di Milano.
Il premio di Vinoway Italia verrà consegnato il 15 novembre 2026, in occasione della "Dinner with the Stars" a Castello Monaci Resort, a Salice Salentino (Lecce). La Commissione Premi di Vinoway Italia ha motivato la scelta richiamando il contributo dell'enologo alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo italiano.
La carriera e la filosofia di Tonino Guzzo
Tonino Guzzo si è formato alla Scuola enologica di Alba, avviando il suo percorso professionale in Sicilia presso Tasca d’Almerita, nella tenuta di Regaleali. Successivamente, ha sviluppato un'intensa attività di consulenza per diverse cantine. Il suo lavoro si fonda su una continuità professionale basata su scelte agronomiche, ricerca e responsabilità condivise, con attenzione al rapporto tra etichette, territorio e il patrimonio vitivinicolo italiano.
L'esperienza a Regaleali ha giocato un ruolo cruciale nella sua capacità di interpretare il rapporto tra varietà e territorio. L'approccio di Guzzo privilegia la vigna rispetto alla cantina: si concentra sulla conoscenza delle piante, sul confronto con i coltivatori, sull'osservazione attenta dei suoli, delle esposizioni, della disponibilità d'acqua, delle rese e dei tempi di raccolta. Questo metodo mira a valorizzare i singoli vigneti e le loro potenzialità, evitando di imporre un unico modello di vino a territori differenti.
L'impegno sui vitigni siciliani
Il lavoro sui vitigni a bacca rossa è una componente fondamentale del percorso di Guzzo. Nella Sicilia occidentale, l'attenzione è rivolta al Perricone, un vitigno che Guzzo ha contribuito a valorizzare. Nel Nisseno, emerge l'approfondimento sul Frappato.