Per gli estimatori del belloccio di casa nostra, GabrielGarko, è in arrivo una nuova fiction che lo vedrà protagonista nelle vesti deldivo del cinema muto Rodolfo Valentino.

L'attore italiano ha confessato, in una recente intervista,che il ruolo di Valentino è sempre stato uno dei suoi "desideri" artistici e, aquanto pare, il suo sogno è diventato realtà: lo vedremosul piccolo schermo in aprile.

Lo studio che Gabriel dice di aver effettuato sull'attoredegli anni '20 e la lunga preparazione, fanno presagire un'ottimainterpretazione, anche se prima di poter emettere un vero giudizio, dobbiamovedere se nella realtà le cose saranno proprio così; Rodolfo Valentino è unodei pochi veri "miti" del cinema e recitare nei suoi panni non sarà poi cosìsemplice; senza dubbio la bellezza li accomuna, ma non basta per renderecredibile, ai giorni nostri, un uomo tanto affascinante quanto complesso comeil bel Rudy, credo che per l'attore contemporaneo sia davvero una bella sfida.

Ricordiamo la capacità interpretativa di Garko nei ruoli dicattivo, con Tonio Fortebracci in "L'onore e il rispetto" e, nei panni delpoliziotto fascista, in "Il peccato e la vergogna"; ha favorevolmenteimpressionato con l'interpretazione intensa nel film "Le fate ignoranti", haacceso molte donne in "Senso 45" e, tralasciando il pessimoaccento romanesco in "il sangue e la rosa", possiamo dire che Gabriel Garko èun attore che i registi amano in ruoli forti. Incuriosisce quindi capire comel'attore riuscirà a diventare, sullo schermo, un uomo raffinato, ottimo ed eleganteballerino dai modi quasi femminei, senza farne una caricatura.

Garko non ha mai rinnegato, ad onor del vero, che la sua famasia da attribuire, in prima battuta, alla sua bellezza, ma negli anni hacercato di dimostrare che oltre un bel corpo e un bel viso, c'è anche un buonattore; è una persona intelligente che ha saputo dosare la sua presenza, senzadiventare un prezzemolino, e fino ad ora ha gestito bene la sua carriera;sicuramente è un uomo che ama le sfide e in questo caso, ha scelto un ringabbastanza scomodo.