Intervistato Braco Dimitrijević, uno deipiù importanti e premiati artisti a livello internazionale, nonché pionieredell'Arte Concettuale, originario di Sarajevo. Le sue opere sono statepresentate nei contesti delle gallerie e dei musei più influenti del mondo,come la "Sperone Westwater" di New York, la "Tate Gallery" di Londra,il "Museo Ludwig" di Cologna, l' "Israel Museum" di Gerusalemme.

L'artista, che ha partecipato ben sette volte alla "Biennale di Venezia" etre volte alla "Documenta di Kassel", ha inaugurato Giovedì 24 Ottobre2013 la mostra personale, presso la rinomata "Dea Orh Art Gallery" diPraga.

Dea Orh Gallery è una delle più importanti e prestigiose gallerieprivate della Repubblica Ceca, l'unica ad aver creato una piattaforma teorica epratica per gli studi di potenzialità, tecniche, tecnologie e filosofierelative al medium della pittura nella produzione artistica contemporanea. Nelprocesso di continua ricerca, la parte teorica si trasforma in pratica, tramitela realizzazione di straordinarie mostre d'arte in loco, nonché lapartecipazione ad esposizioni e fiere internazionali, come la "Biennaled'Arte di Venezia" e la "Art Basel".

L'obiettivo principale è quello divalorizzare e dar spazio soprattutto agli artisti del panorama ceco, ma nonsolo. Come Braco Dimitrijević, la Dea Orh supporta anche artistidall'estero, al fine di dar loro il giusto valore e merito.

L'intervista

1- Si considera un artistaispirato dall'arte informale o da una particolare corrente/movimento artistico?

Diciamo che sono ispirato daun'attività culturale.

L'artista contemporaneo è obbligato a riferirsiall'eredità culturale che ha ricevuto.

2- Quando e come è iniziata lasua carriera artistica?

Ho tenuto la mia prima mostraall'età di 10 anni, durante la quale ho esposto 40 oli su tela. Successivamenteho continuato, ma mi rendevo conto che la pittura non riusciva ad esprimere lacomplessità del mio pensiero. Ho dunque smesso e mi sono dedicato allecompetizioni di sci alpino, che per me, a quei tempi, rappresentava lapossibilità di potermi esprimere nello spazio.

Negli anni '67 e '68 hoincominciato con gli interventi nello spazio urbano con mio lavoro "passanticasuali".

3- Lei parla del suo famoso progetto denominato "Casual Passer-By"; da cosa è stato ispirato ecome lo ha realizzato?

Ho iniziato pensando ai geni deitempi passati, precursori dei tempi, come El Greco, Kafka e molti altri. Geniriconosciuti solo in seguito per l'importanza ed il valore della loro opera, maincompresi ai loro tempi.

Mi sono ispirato al fatto che c'è molta gente, ancheai nostri giorni, non in sintonia con il loro periodo storico, che quindi restaincompresa; gente che magari è geniale, ma che resta sconosciuta, nascostanell'ombra. Ritengo che ogni persona possa essere geniale, fino a provacontraria. Il mio desiderio è proprio quello di dare visibilità a questepersone, promuoverle, per cui nelle mie installazioni inserisco soggettisconosciuti, partendo proprio dal presupposto che ognuno di noi possa essergeniale.

4- La grandiosa mostra allo zoodi Parigi nel 1998 e il progetto di connessione tra animali e opere d'arte;

Parto dalla relazione cosmica tral'essere vivente in generale e l'arte. Gli animali sono esseri viventi e io hovoluto e voglio tuttora mostrare e far capire come gli animali e la loropsicologia non sia molto diversa da quella degli umani, anzi.Nell'installazione delle gabbie di gatti selvatici  a Parigi erano stateinserite opere d'arte. all'interno della gabbia dei leoni. Io ho fatto ricostruzionedella mostra Degenerate Art della Monaco di Baviera del anno 1936, in gabbiadei leoni, quali  non le avevano distrutte. Mentre l'essere umanodistruggeva, l'animale aveva un atteggiamento più civile rispetto all'uomo diquel periodo. In queste installazioni si mettono a confronto gli animali, glioggetti o le opere d'arte. Vengono messi a confronto due modelli culturali:quello del mondo occidentale e quello del mondo animale che vive in armonia conla natura. Dopotutto, se qualcuno guarda la terra dalla Luna, non vi è alcunadistanza tra il Louvre e lo zoo!

5- Il lavoro di installazionidenominato "Triptycos Post Historicus"? Quanti esemplari sono statiprodotti?

Ho fatto 500 installazioni invari musei del mondo,come al Tate Gallery, Guggenheim Museum di New York, Louvre,  Musee Orsay  o Musee National d Art Moderne Centre GeorgesPompidou. Trattasi di trittici: la prima parte del trittico è rappresentata daun quadro storico che rappresenta un valore spirituale e storico, la secondaparte da un oggetto del quotidiano, la terza parte dalla frutta, che esistesenza convenzioni culturali perché appartiene alla natura e quindi esisteindipendentemente dall'uomo. Il trittico rappresenta il Cosmo in piccolo, latrinità di valori diversi che coesistono.

6- Quali sono le sue prossimemostre e che opere verranno esposte?

Attualmente sto esponendo aPraga, dal 25 Ottobre al 20 Novembre 2013 e poi esporrò a Parigi. A Praga, allaDea Orh Art Gallery, sono presenti quadri e sculture recenti, tra i quali untrittico: una citazione di Brâncuşi, affiancata ad un trombone, per quantoriguarda l'oggetto quotidiano e, come frutto, una noce di cocco.

7- Come concepisce l'arte?

Vedo l'arte come una passeggiata,una lunga passeggiata durante la quale l'artista migliora il mondo.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto