Auguste Rodin: uno scultore francese che tra Ottocento e Novecento ha realizzato opere affascinanti, figure in marmo che appaiono volubili, materia palpitante. La trasposizione scultorea dell'impressionismo.

Dal 17 ottobre fino al 26 gennaio 2014 è possibile ammirare le sue opere a Milano, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, con un'esposizione suggestiva che ricrea l'atmosfera di un atelier, con teli bianchi che fungono da divisori e impalcature lignee sostenute da tubi in metallo. Una mostra completa, sessantadue opere che vanno dalle sue prime esecuzioni realizzate nella bottega di Carriere-Belleuse fino alla sua fase del "non-finito", ma anche una mostra eccezionale, perché è la prima volta che si organizza un'esposizione come questa al di fuori del Musée Rodin a Parigi.

Auguste Rodin è stato uno dei grandi scultori della storia dell'Arte, con Michelangelo nel Rinascimento, Bernini nel Barocco e Henry Moore nel Novecento, un evento perciò da non perdere per gli amanti dell'arte, specialmente di quell'arte che sa coinvolgere e commuovere. Rodin, in particolare, aveva una grande ammirazione per Michelangelo, dal quale trasse ispirazione per il suo "non finito", che nelle sue opere non aveva le implicazioni filosofiche neoplatoniche dello scultore fiorentino, ma indicava l'aspetto effimero della realtà circostante, la perenne lotta tra forma e materia.

Octave Mirabeu, romanziere, parlando dell'opera di Rodin disse che "ciascun corpo obbedisce impietosamente alla passione da cui è animato, ciascun muscolo segue l'impulso dell'anima." Ed è proprio così.

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Le sue opere sono ancora incredibilmente moderne. Materia vitale che sembra sprigionarsi dalla materia inerte.

Una delle opere più famose esposte è Il Bacio (Le Baiser), che inizialmente doveva rappresentare Paolo e Francesca. Un'opera che fa sognare, che esprime appieno tutta la passionalità dell'autore che, dopo pochi anni dalla realizzazione del primo modello di questa statua, inizierà un'importante quanto ardente storia d'amore con una sua allieva, Camille Claudel, poi diventata un'eccezionale scultrice. Nell'opera Il Bacio la forza muscolare del corpo di lui crea un affascinante contrasto con la delicatezza della sua mano, appoggiata al corpo della sua amante, la quale si abbandona con tenera passione al bacio. Un'opera da godere a 360°, perché ad ogni scorcio si scoprono nuove impressioni.

Gli orari della mostra sono: lunedi 14.30 - 19.30, da martedi a domenica: 9.30 - 19.30, giovedi e sabato: 9.30 - 22.30.