Ho avuto modo di vedere alcune opere del fotografo Patrick Nicholas prima nel suo studio ad Orvieto, poi a Londra dove esibiva il suo repertorio di "Belle", non solo modelle ma vere e proprie muse ispiratrici. Moderne Dee, che ricordano a volte i soggetti dei quadri dei pittori, a volte personaggi storici che rivivono per un attimo l'intensità di un momento solenne.
Difficilmente non si rimane colpiti dalle sue foto, costruite nei dettagli, e di come la luce faccia parte del quadro uscendo dal soggetto e non illuminandolo dall'esterno, soprattutto nelle sue "metamorfosi" in bianco e nero, ispirate al canto di Ovidio: "O dei, se vostre sono queste metamorfosi, ispirate il mio disegno, così che il canto dalle origini del mondo si snodi ininterrotto sino ai miei giorni."
Ama fotografare la natura o le donne Patrick, come se facessero parte dello stesso universo e completandosi formassero un unico quadro, che lui ammira e rimane in disparte ad osservare aspettando di cogliere l'attimo in cui la vera anima delle donne, sue prede fotografiche, riesce a prender vita per poi rimanere immortalata per sempre nei suoi quadri.
Come ogni album e ogni foto è attentamente studiata per catturare sempre più l'attenzione dell'occhio dello spettatore, anche la finitura di stampa non è la solita: infatti Patrick utilizza una tecnica di stampa su carta di cotone in modo da rendere la foto più opaca come un quadro o un acquerello, il risultato è più morbido e meno vistoso, ma molto d'impatto sopratutto se le foto sono di grandi dimensioni.
Le foto che amo di piu sono: Arbor Vitae, "l'Albero della vita" dal grafismo tagliente in bianco e nero, Daphne, tratta d'ispirazione dalla statua del Bernini Daphne e Apollo, Autumn Evening dove i colori dell'autunno e il nudo femminile si fondono in un unica composizione in cui anche la posa in placido abbandono della modella richiama il profondo stato d'animo di nostalgia che ricorda il sentimento autunnale, Donna che si infila una calza, ispirato al celeberrimo schizzo a pastello del famoso impressionista Toulose Lautrec, sembra che davvero Patrick e Toulose fossero nella stessa stanza, il modo e le sensualità che la donna emana nel semplice gesto di infilarsi una calza sembra appartenere allo stesso momento.
Per quello che riguarda i paesaggi invece uno dei miei preferiti rimarrà sempre Domburg, quel pontile che si fonde con la luce della sera, blu come il sentimento di quieta stabilità che emana. I paesaggi sono così difficili da far rivivere nella foto, a dispetto delle persone che possono esprimere delle emozioni: il paesaggio è sempre molto soggettivo, ma Patrick vi riesce cogliendo gli aspetti meno vivaci delle situazioni.
Ad esempio Tuscan Coast con il suo tramonto struggente e il salice piangente di Bolsena Willow con la nebbia che si dirada sul lago sono la sintesi di quello che un paesaggio può trasmettere se lo si lascia vivere e parlare come una persona, non sempre perfetta ma che può dai suoi "difetti" far sorgere sensazioni uniche perché le lasciamo fuoriuscire dalla nostra anima.