È da un po' di tempo che lo scrittore moderno e contemporaneo Vincenzo Ardito fa parlare di sé, ma in senso buono. A differenza di altri autori o personaggi pubblici che spesso sono al centro di scandali e gossip, Ardito si distingue non solo per l'indubbio talento, ma anche per le nobili iniziative da lui promosse a favore delle donne che sono vittime della violenza, organizzando degli eventi letterari in cui poter parlare non solo dei propri Libri - che sarebbe pure legittimo - ma soprattutto di temi come il femminicidio.

È vero che il recente romanzo di Ardito "Guai con le donne", è stato al centro di discussioni e commenti per la vivacità della trama e per la surreale comicità e anche un po' per l'irriverenza, ma l'autore tiene a precisare che un romanzo del genere è ideato per far divertire e regalare qualche sorriso ai suoi lettori, ma quando si parla di femminicidio, allora non c'è niente da ridere.

Lo dimostra lo storico evento svoltosi al C&G Accademy di Roma, dove Ardito è stato l'indiscusso protagonista, e a parte il clamoroso ritardo dall'autore che si è presentato con quasi due ore di ritardo facendo davvero arrabbiare una delle curatrici dell'evento e spazientendo alcuni ospiti che, per rimostranze, hanno lasciato l'accademia, e all'arrivo si è scusato con un tracinante sorriso, ha trattato con grande sensibilità la tematica, facendo accompagnare il tutto con tanta buona musica e citando alcuni stralci della sua opera "Lausanne, storia di una ragazza" che descrive proprio le avventure di una giovane donna, vittima della violenza e delle molestie e che con coraggio riesce ad affrontare i disagi della vita e vincere i brutti ricordi e le proprie emozioni.