Cinquecento milioni di sterline, pari a circa 650 milioni di euro, non sono bastati a convincere Robert Plant a rimettere insieme i Led Zeppelin. A tanto ammonta, infatti, l'offerta fatta dal miliardario inglese Richard Branson, fondatore dell'etichetta discografica Virgin recentemente passato al settore aerospaziale, per un tour della mitica band britannica.

L'offerta di Richard Branson

La notizia è stata rivelata dal quotidiano Daily Mirror, che l'avrebbe a sua volta appresa da fonti vicine ai musicisti, ed è considerata attendibile anche in ragione dei dettagli forniti in merito alla faraonica offerta. Il contratto per la reunion dei Led Zeppelin proposto da Branson ai quattro musicisti prevedeva una serie di 35 concerti da tenere a Londra, a Berlino e in una città del New Jersey da definire, oltre ad un'opzione per altre 45 date.

La cifra sarebbe inoltre stata arricchita da una serie di benefit, con una percentuale sul merchandise e un jet privato della flotta Virgin a completa disposizione dei membri della band per i loro spostamenti. L'allettante proposta sarebbe stata sottoscritta senza esitazioni dagli altri componenti dei Led Zeppelin, il chitarrista Jimmy Page, il bassista John Paul Jones e il batterista Jason Bonham, figlio del membro originario John, deceduto nel 1980. Mancava l'assenso del cantante, Robert Plant che, dopo essersi preso 48 ore di tempo per pensarci, ha rifiutato l'offerta lasciando di stucco Richard Branson e suoi stessi compagni.

Il più grande gruppo della storia del rock

Formatisi nel 1966, i Led Zeppelin riscossero un immediato successo in tutto il modo, contribuendo alla creazione di un genere, quello dell'hard rock, benché questa etichetta risulti essere riduttiva per una musica ricca di influenze folk ed etniche, ancora oggi imitata ma ineguagliata.

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Dopo 14 anni di successi, con oltre 300 milioni di dischi venduti, incidenti e tragedie (la morte misteriosa del figlio di Robert Plant), il gruppo si scioglie nel 1980 in seguito alla morte del batterista John Bonham. Da allora il gruppo è ritornato sul palco nel Live Aid del 1985, con Phil Collins alla batteria, e nel 2007 con un concerto alla O2 Arena di Londra per un omaggio a Ahmet Ertegun, lo scomparso produttore storico del gruppo. L'incredibile successo fatto registrare in quell'occasione, con 2 milioni di richieste di biglietti da tutto il mondo, ha risvegliato la speranza dei fans di rivedere sul palco il gruppo di Stairway to Heaven. Speranze che dovranno essere riposte nel cassetto, visto che neanche la stratosferica offerta di mister Virgin è riuscita a smuovere Rober Plant dal suo proposito di non tornare indietro.