Il primo capitolo di Terminator risale al 1984, il secondo "Terminator 2, il giorno del giudizio" al 1991. Entrambi sono stati diretti da James Cameron (regista anche di Titanic, 1997, film vincitore di ben 11 premi Oscar). In realtà la storia, secondo Cameron, si sarebbe dovuta concludere, come si osserva alla fine del secondo capitolo, con la morte del Terminator disciolto nella vasca di acciaio fuso. Evidentemente, come accade in molti casi, le esigenze della produzione di voler andare avanti hanno comportato la dipartita del regista di Titanic affidando il prosieguo del progetto ad altre figure professionali.

Ecco dunque l'uscita di "Terminator 3, le macchine ribelli", 2003 (diretto da Jonathan Mostow) sempre con Schwarzenegger protagonista nel ruolo del T-800. In "Terminator 4, Salvation" (2009), diretto da McG, l'ex governatore della California non compare. Il ruolo principale di John Connor, capo della resistenza, è affidato a Christian Bale, mentre quello di Kyle Reese ad Anton Yelchin che ha affiancato di recente Nicolas Cage in: "Il nemico Invisibile".

Genisys

Il concetto di base della storia è sempre il medesimo ma è stato esasperato al massimo nella speranza di rinnovare in qualche maniera il racconto. Skynet, un potente software di difesa creato per l'automazione della gestione missilistica, a un certo punto prende autocoscienza e si ribella con l'intento di distruggere il genere umano. La lotta imperversa tra uomini e macchine. Temendo di avere la peggio skynet invia nel passato un cyborg per uccidere Sarah Connor la madre del futuro capo della resistenza, John.

Questa è la storia classica che è stata sempre narrata ma nel capitolo "Genisys" vengono fuori nuovi elementi. John Connor (Jason Clarke) non è più il buono per antonomasia, si scopre che skynet lo ha manipolato, ha riprogrammato le sue cellule, non è nè un uomo nè una macchina, è molto potente e non rappresenta più l'unica speranza per l'umanità ma l'unica possibilità di salvezza per le macchine stesse. Il gruppo dei "buoni" è composto dal vecchio modello di cyborg T-800 dalla battuta sempre pronta (Arnold Schwarzenegger) che si è sempre preso cura di Sarah (Emilia Clarke) fin da piccola. Con loro c'è Kyle Reese (Jai Courtney). Tra Sarah e Kyle c'è una possibile storia d'amore ma in tal caso quest'ultimo morirà come destinato. L'eventuale nascituro, John, sarà un nemico. I personaggi vengono spostati nel tempo in modo tale che le differenze di età non appaiano più così rilevanti tra genitori e figli.

Doppio ritorno per Arnold

Dopo "The Last Stand", L'ultima sfida (2013), Schwarzenegger è tornato al Cinema con due pellicole dalle caratteristiche decisamente diverse tra loro con l'unico punto in comune riscontrato nella lotta tra il bene e il male. In Terminator Genisys Schwarzenegger è un "cyborg buono" e la lotta è tra uomini e macchine; in "Contagious, Epidemia Mortale", la lotta è tra persone sane e zombie. In quest'ultima pellicola Schwarzenegger mostra un lato più umano di padre premuroso che ha a cuore la salute della figlia gravemente malata.

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