Il Napoli si presenta alla sfida contro la Roma, valida per l'accesso diretto alla prossima Champions, con Higuain in formazione reduce dalla squalifca. Sarri preferisce schierare Mertens dal primo minuto tenendo Lorenzo Insigne e Gabbiadini in panchina. Giallorossi con Mohamed Salah, PerottiStephan El Shaarawy di punta con Totti pronto ad entrare nel finale.

La partita

Due squadre votate all'attacco avrebbero potuto offrire uno spettacolo migliore ma la tensione per la posta in palio ha decisamente condizionato la qualità del gioco.

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Occasioni da rete alternate da una parte e dall'altra. La Roma sfrutta le indecisioni della difesa partenopea per creare scompiglio ma non riesce a trovare la via del gol. Dall'altra parte il Napoli ci prova a sbloccare il risultato collezionando al 30' la migliore opportunità del primo tempo. il Pipita, su assist millimetrico in profondità di Jorginho, controlla e si libera magistralmente di due difensori battendo a rete fulmineamente: Szczesny si oppone allungando la mano.

Nella ripresa Maicon subentra a Florenzi infortunato.

il Napoli, velocizzata la manovra, sembra poter avere la meglio sui padroni di casa e ottiene più di una palla gol. Mertens ci prova un paio di volte calciando da fuori in malo modo. All'81esimo Totti rileva El Shaarawy e, due minuti dopo, sono ancora gli ospiti a fallire una palla gol clamorosa: Insigne serve Higuain che tira, Szczesny (tra i migliori dei suoi) si oppone respingendo la conclusione sulla quale Hamsik non riesce ad arrivare in tempo per l'intervento prodigioso in anticipo di Rudiger che salva la sua squadra.

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La partita sembra destinata allo zero a zero ma la legge del calcio è spietata si sa: gol sbagliato gol subito. Al minuto 89 i padroni di casa passano in vantaggio: manovra corale giallorossa con giro palla avviata dall'intramontabile Totti che serve Maicon, quest'ultimo passa a Salah che libera al tiro Nainggolan, la conclusione rasoterra a fil di palo del belga risulta imparabile per Reina, 1 a 0 Roma. Una manciata di minuti non bastano al Napoli per rimediare e dunque Roma vittoriosa che si porta in classifica a due punti dai partenopei e Juventus matematicamente campione d'Italia per la quinta volta consecutiva.

La caduta del Napoli

Fino a qualche mese fa si parlava del Napoli come della squadra che esprimeva il miglior gioco in Italia nonchè di candidata, assieme alla Juventus, alla vittoria finale dello scudetto. La sconfitta di Roma ricorda un po', per la dinamica, quella rimediata contro la Juventus a Torino qualche tempo fa. In entrambi i casi i partenopei hanno disputato una buona partita subendo i gol negli ultimi minuti (a Torino ad opera di Zaza). Tuttavia, viene spontaneo chiedersi, come mai quel gioco spumeggiante, che contraddistingueva gli uomini di Sarri, si è un po' perso per strada? In realtà la società avrebbe potuto e dovuto prevedere una situazione simile e cercare sul mercato dei rinforzi adeguati a gennaio.

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È evidente che non possono giocare sempre gli stessi elementi senza risentire di un naturale calo di condizione fisica nonchè mentale. Tanto per cambiare lo scudetto lo vince la società più solida e organizzata d'Italia, la più amata e odiata di sempre, la Juventus. Per quanto riguarda la qualificazione diretta in Champions la Roma, aggiudicatasi lo scontro diretto, si presenta minacciosa all'orizzonte alle spalle del Napoli ormai solo a 2 punti di ritardo.