In Italia, anche se molti non se ne sono accorti, la musica cubana sta riportando un successo sempre crescente. In che senso, diranno alcuni, «molti non se ne sono accorti»? Perché alcuni dei successi che più hanno fatto ballare in questa estate 2015, erano sì made in Cuba, ma sono divenuti popolari solo in seguito alle interpretazioni di altri big della musica mondiale. In realtà dovremmo parlare di made in Alamar, ossia quell'area urbana dell'Avana - formalmente appartenente al municipio di Habana del este - di cui è originario il duo Gente de zona (Alamar si divide in zona, da qui il nome della band).

I due reggaetonero sono autori in primis della hit "Bailando" - assieme a quel talento della composizione chiamato Descemer Bueno - resa popolare dall'interpretazione di Enrique Iglesias. Come non bastasse, Alexander "El Monarca" e Randy Malcom hanno fatto ballare tanti giovani del Vecchio continente col motivo "La gozadera", che molti conoscono per l'interpretazione di Marco Antonio Muñiz, in arte Marc Anthony.

Chi è Yari Nelson

Torniamo però al reggaeton cubano, che sa evolversi temperando certe volgarità di qualche anno fa ma anzi cercando di recuperare i talenti del passato. E' il caso dell'ottimo reggaetonero Yari Nelson Papi - all'anagrafe Noel Soto Martínez - tra i protagonisti del recente Carnevale (quello estivo, fuori stagione) dell'Avana. Si tratta di un personaggio sopra le righe - lo definiscono acerrimo nemico di ogni sopruso e ogni forma di autoritarismo - che è tornato prepotentemente alla ribalta dopo qualche anno nell'ombra.

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Bunga bunga in salsa cubana

E l'ha fatto con un brano dal titolo "Bunga bunga", ispirato - manco a dirlo - alle "cene eleganti" organizzate dall'ex Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Silvio Berlusconi. Nel sito personale ufficiale - reperibile all'indirizzo http://yarinelson.com/ - è possibile assistere al videoclip della canzone, il cui corpo di ballo farà senz'altro impazzire i fan di sesso maschile.

Abbiamo pensato di rivolgere alcune domande al musicista, di cui gli aficionado del reggaeton, su Youtube potranno apprezzare anche i successi del passato (ci riferiamo soprattutto a "Pártete en 2" del 2006, che fece impazzire migliaia di adolescenti dell'Avana). Ebbene, più sotto abbiamo elencato le domande che vorremmo fare all'artista, che si dichiara esponente - anzi fondatore - del durangueo, il genere cha sta prendendo sempre più piede tra le fascinose e decadenti vie di Centro Habana.

Le domande

Perché ha cambiato nome? Sono in molti - per le strade dell'Avana e non solo - a conoscerla col vecchio nome d'arte, Yari Nelson Papi. Al cambio di nome, è forse legato anche un cambiamento della strategia di marketing? Il suo più grande successo, "Pártete en 2", risale al 2006. A quell'epoca la sua fama superò i confini di Cuba, ma nonostante questo, ha deciso di sparire dalla circolazione.

In questa seconda fase della carriera, ci presenta idee innovative, dal punto di vista musicale? Il successo di questi giorni è intitolato "Bunga bunga", è forse un'esaltazione del capitalismo? E soprattutto, quando potremo assistere al video ufficiale del brano? Può spiegare al pubblico italiano qual è il genere musicale che più la rappresenta? E' tradizionalmente conosciuto come un esponente del reggaeton cubano, anche se di recente ha dichiarato di essere alfiere di un nuovo genere musicale, il durangueo... Ci parli dei suoi progetti, in particolare sta preparando altri video e un nuovo cd?

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