Erano circa le 22.15 del 5 settembre 2010. L'allora sindaco PDdi Pollica, Angelo Vassall, stava rincasando, ma ad attenderlo uno o più killer e nove colpi di calibro nove. Affinché un sindaco venga eletto quattro volte consecutive, l'ultima delle quali senza che un solo avversario abbia osato sfidarlo alle elezioni, ci sono solo due spiegazioni: o i cittadini ne hanno troppa paura o ne hanno troppastima, perché qualcuno possa pensare di avere anche solo una chance di sconfiggerlo. Sergio Castellitto, fa rivivere il "sindaco Pescatore" in un film di RAI 1, in onda l'8 febbraio.

Castellitto è Angelo Vassallo in TV: un'occasione per ricordare

In un Paese come l'Italia, dove i buoni esempi politici sono difficili da rintracciare, ricordare un uomo come Angelo Vassallo è un dovere. Angelo Vassallo non si è mai considerato un eroe. Come ricordato da Castellitto in conferenza stampa alla presentazione del film: "Il paradosso italiano - ha affermato Castellitto - è che fare semplicemente il proprio lavoro attraverso onestà, devozione e precisione in questo Paese diventa eccezionale.

Angelo era un uomo che si alzava la mattina e andava a lavorare". Il succo è tutto qua. E in una Nazione come la nostra, dove un sindaco "normale" paga con la vita il suo buon lavoro è qualcosa che dovrebbe animarci tutti per richiedere la "normalità" ovunque.

In conferenza stampa, insieme aSergio Castellitto c'era il registaMaurizio Zaccaro: i duehanno auspicato che il film venisse proiettato nelle scuole.

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"In Italia abbiamo oltre 8 mila Comuni - ha dichiarato Zaccaro - Se ognuno potesse proiettare questo film non sarebbe male per i giovani. Vicino Rimini, dove vivo, mi è stato già chiesto", ha dichiarato. L'idea, ha chiarito il regista, non è di fare di Vassallo un eroe, ma di stimolare i giovani aiutandoli a guardare ad esempi positivi di onestà e di amore per la propria terra.

La figura di Castellitto ben si presta a interpretare una personalità determinata, a volte autoritaria, come quella di Angelo Vassallo.

Pare che sia stata la sua premura di tenere la droga fuori dal suo paese e dal porto di Pollica, nella frazione di Acciaroli, a spingere i suoi assassini all'estremo. Le notizie di questi giorni ci dicono che ci sono tre nuovi indagati, accusati di aver concorso assieme aBruno Humberto Damiani, unico sospettato fino a pochi giorni fadell'omicidio di Vassallo. Che il fatto che si ritorni a commemorarlo sia di buon auspicio.

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