Nato a Malaga il 25 ottobre del 1881, Pablo Picasso sviluppa fin da bambino una forte passione per la pittura. Il padre, professore di disegno alla scuola di belle arti, influenzò fortemente la sua formazione, trasmettendogli tutte le nozioni necessarie, che si trasformarono presto in indiscusso talento. A soli 14 anni Picasso realizza la sua prima mostra a La Corùna, dando avvio a una carriera e un successo senza tempo. Dal contatto con l'ambiente parigino riesce a filtrare nuove forme artistiche, che gli permettono di mettere da parte le regole accademiche apprese in favore di una tecnica volta alla semplificazione delle forme e dei colori.

Le fasi della sua vita vengono associate a diversi spazi temporali e sfumature, che ne contraddistinguono caratteristiche e introspezione.

Il Periodo blu, che va dal 1901 al 1904, vede Pablo dipingere soggetti emarginati in preda alla disperazione della povertà, della solitudine, del disagio, usando figure allungate e colori freddi sui toni del turchese. Questo eccesso di inquietudine gli permise di ostracizzare un grave lutto, il suicidio del caro amico Casagemas, oltre alle delusioni legate ai primi insuccessi economici e di critica delle sue mostre.

Il Periodo rosa, che va dal 1904 al 1907, è molto più leggero rispetto al precedente, complice forse la storia d'amore con Fernande Olivier, spesso ritratta all'interno dei suoi quadri insieme a figure divertenti come saltimbanchi, arlecchini, giocolieri. Questi personaggi allegri, simbolo della libertà, sono ritratti con tinte più calde e tenui rispetto alla malinconica onnipresenza del blu.

Il Periodo africano, che va dal 1907 al 1909, è segnato dall'influenza dell'arte primitiva africana, che si riflette nella scelta delle sculture e delle maschere tribali.La ormai totale scomposizione delle forme sfocerà nel Cubismo analitico, che riempirà i successivi due anni.

Questo periodo è focalizzato su figure decontestualizzate dal paesaggio che le circonda, mostrate nei loro molteplici punti di vista attraverso la scomposizione dei volumi. I soggetti preferiti sono nature morte e volti umani, dipinte con una quasi totale e devastante monocromia.

Il passaggio al Cubismo sintetico, che dura fino al 1914, è caratterizzato dall'aggiunta di alcuni oggetti stampati al quadro, che diventa un collage di natura morta e realtà, rendendo più morbide le forme rigorosamente geometriche sperimentate agli esordi del cubismo.

Dopo la fine della Prima guerra mondiale c'è un ritorno al classicismo con immagini molto più semplici ed equilibrate. È il cosiddettoPeriodo neoclassico, che poi convergerà nel Surrealismo, durante il quale Picasso diede vita al suo capolavoro artistico: la Guernica, dedicato alla cittadella basca bombardata e completamente rasa al suolo, la cui distruzione scosse profondamente il suo animo.

"Ha fatto lei questo orrore?" "No, è opera vostra"

Questa la risposta di Picasso a una guardia tedesca in visita nel suo studio.

È il momento di maggiore successo, che gli permette di mostrare le sue doti attraverso numerose esposizioni. Dopo un periodo di turbamenti e problemi di salute successivi alla seconda guerra mondiale, isuoi ultimi progetti tendono a mescolare tutti gli stili precedentemente adottati, con i quali continuò a sperimentare e creare produzioni fino alla sua morte, avvenuta l'8 aprile del 1973 a Mougins a causa di un edema polmonare. "Bevete alla mia salute", queste le ultime parole pronunciate prima di morire, lasciando traccia del suo genio indiscusso fino all'ultimo secondo di vita.

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